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11.06.2019

Dieci milioni per
salvare l’ospedale
di Lonato

L’ospedale di Villa dei Colli a Lonato: non ha passato il test sismico
L’ospedale di Villa dei Colli a Lonato: non ha passato il test sismico

Il «caso» era scoppiato in febbraio e fino a poco tempo fa si parlava di inevitabile dismissione dell’ospedale Villa dei Colli di Lonato, poichè la struttura non aveva superato il «test» antisismico, senza risorse per una ricostruzione. Sarebbe stato un grosso guaio e una grave perdita per la sanità pubblica del lago, ma ecco la svolta insperata, il «deus ex machina» che risolve la situazione: la Regione Lombardia ha stanziato 10,5 milioni di euro per la ricostruzione dell’ospedale di Lonato, cifra già assegnata all’Asst del Garda a cui la struttura fa capo, come riferimento per la riabilitazione. Lo ha confermato ieri la Giunta regionale: su proposta dell'assessore al Welfare, Giulio Gallera, ha approvato uno stanziamento di 119 milioni e 915 mila euro per nuovi investimenti nel settore socio sanitario, destinati ad Ats e Asst della Lombardia. Per Lonato lo stanziamento proviene dal capitolo dedicato (che conta in totale 39 milione) per «l'incremento dei livelli di sicurezza antincendio e sismica», con la somma di 10,5 milioni, così è scritto, «assegnati all'Asst del Garda per l'adeguamento sismico della struttura di Lonato». Molto soddisfatto il sindaco di Lonato, Roberto Tardani. In una nota diffusa ieri spiega che «a seguito della comunicazione della chiusura della struttura Villa dei Colli per problemi di natura sismica, si era da subito impegnato confrontandosi con il Direttore Generale di Ast del Garda Carmelo Scarcella e con l’Assesore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, e all’Assessore allo Sviluppo Alessandro Mattinzoli, per trovare una soluzione positiva in tempi brevi. Ed ecco oggi - scrive Tardani - questa importante notizia che permetterà la costruzione della nuova struttura sanitaria atta a sostituire l’attuale. Questo finanziamento darà certezze sul futuro dei dipendenti, dei pazienti e dei servizi offerti al nostro territorio». L'ipotesi di una ricostruzione era già nell'aria da qualche settimana. Lo aveva anticipato anche il direttore dell'Asst del Garda, Carmelo Scarcella, in occasione dell'inaugurazione dei nuovi poliambulatori dell'ospedale di Desenzano: «Sul tavolo abbiamo varie proposte, e almeno quattro ipotesi - diceva Scarcella - tra cui abbattere l'edificio esistente e ricostruirlo utilizzando dei prefabbricati. L'intervento più urgente riguarda la parte delle degenze, mentre gli ambulatori necessitano solo di qualche ritocco». Scarcella aveva infatti previsto che la situazione si sarebbe potuta sbloccare ai primi di giugno. E così è andata.

A.GAT.
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