Il Tar sancisce la chiusura del bitumificio di Buffalora

Il bitumificio di Buffalora, nell’ex cava Gaburri al confine con Castenedolo e Rezzato, deve chiudere. Il Tar di Brescia ha respinto il ricorso della società Panni che chiedeva l’annullamento del provvedimento della Provincia, che nell’ottobre scorso aveva negato la possibilità di proseguire ulteriormente la gestione dei rifiuti fino al 31 dicembre 2021, imponendo una serie di adempimenti finalizzati alla cessazione delle attività ancora presenti nel sito, compreso lo smantellamento degli impianti produttivi esistenti. DINIEGO CONFERMATO a metà novembre, quando veniva disposto anche lo smantellamento dell’impianto utilizzato per la produzione di conglomerato bituminoso a caldo entro il 31 dicembre 2020. Secondo la società Panni, l’ordine di smantellamento dell’impianto produttivo entro il 31 dicembre 2020 «non è giustificato dal diniego della proroga, dal momento che l’attività produttiva può proseguire nonostante l’interruzione dell’attività di gestione e di recupero dei rifiuti non pericolosi, potendo l’impresa impiegare materie prime in sostituzione, seppur con maggiori costi e con minori vantaggi ambientali». NON COSÌ per i giudici del Tar, che hanno sottolineato come «l’ordine di smantellamento dell’impianto utilizzato per la produzione di conglomerato bituminoso a caldo non è stato imposto ex novo, costituendo una delle condizioni su cui era subordinata la proroga precedentemente accordata, e quindi non solo è un obbligo, ma costituisce un adempimento che va contestualizzato e coordinato con il più complessivo quadro di azioni e relative tempistiche fissate per il recupero ambientale e urbanistico dell’area». © RIPRODUZIONE RISERVATA

C.REB.