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30.10.2020

Scienza e natura curano gli animali sofferenti

La foto di rito delle diplomateCinzia Lancellotti con Martina
La foto di rito delle diplomateCinzia Lancellotti con Martina

Scienza e natura per il benessere dei cuccioli e degli animali sofferenti a causa di gravi malattie. Cinzia Lancellotti è tra le prime diplomate in naturopatia animale sul territorio nazionale. «Quando ero una bambina sognavo di fare la veterinaria, poi nella vita ho fatto altre scelte, ma Martina mi ha riportato sulla strada giusta», racconta. Già, Martina lo splendido pastore della Ciarplanina a cui nel 2016 viene diagnosticato un tumore. Speranza di vita? Cinque mesi. Che diventano 22 dopo che Cinzia Lancellotti decide di sottoporre il suo cane alla fitoterapia. «Martina è stata trovata in un cassonetto da cucciola, ha passato con me tutta la sua vita. L’ho persa dopo 12 anni, ma con quelle cure ho potuto regalarle qualche mese di vita in più senza sofferenze - racconta Cinzia -. Per me è stato molto importante. Un’esperienza che mi ha fatto riflettere» Dopo la perdita, quasi per destino, è stato un amico ha parlarle di una nuova scuola, a Milano. «Mi sono iscritta al Fauno, il primo istituto in Italia per la formazione in naturopatia animale. Ne esiste solo un'altro in Germania». Dopo tre anni di studio Cinzia Lancellotti - laureata in ingegneria per ambiente e risorse, ed educatrice cinofila da dieci anni - ha conseguito il diploma insieme ad un'altra bresciana, di Roccafranca, Marianna Jane Petraroli. «IL NATUROPATA del benessere animale è un operatore che utilizza le tecniche complementari di terapia per sostenere l’equilibrio psico-fisico ed il benessere delle specie animali, fornendo al corpo ciò di cui necessita per ripristinare l’equilibrio perduto. Si basa sui principi della naturopatia umana, ma applicati all’animale». Tra le materie di studio, la medicina tradizionale cinese, la Fitoterapia, la micoterapia, oligoelementi tissutali, i rimedi floreali. «Attraverso queste tecniche - spiega Cinzia -, andiamo a sostenere, l’animale durante una patologia tumorale, accompagnandolo al fine vita, per la crescita e l’equilibrio comportamentale, per curare malattie croniche». La tesi di laurea per Cinzia, è stata uno studio sull’«approccio naturopatico all’otite del cane» che ha vissuto in prima persona prestando le cure a Paco, (uno spinone italiano) tenuto in stallo per alcuni mesi da lei, che soffriva da tempo di questa patologia, in continuo peggioramento. «La naturopatia è di base scientifica – sottolinea Cinzia Lancellotti illustrando i contenuti della sua tesi - Paco, era condannato ad un’operazione chirurgica, ma attraverso l’approccio naturopatico, siamo riusciti a curarlo, evitando quindi l’intervento». © RIPRODUZIONE RISERVATA

S.DUC.
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