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13.08.2020 Tags: Breno

Arcobaleno, l’assistenza ha un grande futuro

La sede storica della cooperativa Arcobaleno
La sede storica della cooperativa Arcobaleno

Sono i numeri, quelli dell’assistenza ma anche quelli economici, a dare la misura dell’importanza della cooperativa sociale «Arcobaleno», la onlus di Breno che ha vissuto recentemente l’assemblea dei soci (169, prevalentemente donne) dalla quale, oltre a un rinnovato consiglio di amministrazione, è arrivata la conferma del presidente uscente Angelo Farisoglio. Nella stessa occasione è stato anche approvato il bilancio d’esercizio 2019 che, ed ecco i numeri, ha fatto segnare un piccolo utile e un fatturato di 3 milioni di euro. Il presidente confermato (Farisoglio è in sella da oltre 25 anni), ha potuto affermare con soddisfazione che «la nostra società ha ormai raggiunto un importante livello in Valcamonica, e dopo la sofferta parentesi della pandemia abbiamo riaperto tutti i servizi rivolti alle persone con disabilità, che reclamano da sempre l’azione primaria della nostra onlus, ai minori, alle famiglie e agli anziani, con l’eccezione obbligata di quelli a favore delle scuole, e in questa fase, in collaborazione con i Comuni, siamo impegnati in diversi paesi nelle gestione di molti campi estivi». CON 124 dipendenti, tecnici e specialisti, l’Arcobaleno è una realtà primaria del territorio nel settore dell’assistenza, ma Farisoglio guarda avanti, a nuovi progetti a medio e lungo termine, pensando all’ampliamento dei servizi nelle tre aree di competenza. Intanto, lo ricordiamo, lo scorso anno la cooperativa ha avviato con successo la fusione per incorporazione con la Casa del Fanciullo di Darfo, che si occupa della prevenzione e del recupero del disagio giovanile, e ha acquistato di recente dalla società Tassara per 140mila euro l’immobile già sede dell’ex guardia di finanza di Breno. Il grande fabbricato, attiguo alla sede della onlus, verrà ristrutturato in più fasi consentendo un ulteriore ampliamento dell’attività e la realizzazione di spazi nuovi per servizi altrettanto nuovi. «Continueremo nella nostra azione, che comprende da anni pure la gestione della Rsa di Capo di Ponte, e parteciperemo - prosegue il presidente - ai bandi per la progettazione di altre opere e servizi, cercando di raccogliere altri fondi e di pensare a cose nuove e innovative». Oltre che da Farisoglio, il nuovo Cda è composto dal vice Alessandro Fenaroli, da Gaia Sanzogni, Marco Spadacini, Nanniva Della Noce, Emilia Piccinelli, Guya Raco, Fabio Conticelli, Gabriele Crimella, Gianpietro Cesari, Elena Rivadossi e dagli onorari Rina Morandini e Armando Prandini. •

L.RAN.
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