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20.11.2020

Arredi urbani e sicurezza, è l’ora dei lavori

La nuova pavimentazione di piazza Rocca di Sabbio ChieseIl cantiere ancora apertoLa zona di Sabbio in cui verrà piazzato il semaforo a chiamata
La nuova pavimentazione di piazza Rocca di Sabbio ChieseIl cantiere ancora apertoLa zona di Sabbio in cui verrà piazzato il semaforo a chiamata

Stavolta i cantieri non sono stati fermati dalla versione più soft del lockdown, e a Sabbio Chiese si sta vivendo una intensa fase di lavori, con qualche prevedibile disagio per la viabilità. I fondi investiti e da investire arrivano dalla Regione (290mila euro) e dal Governo (altri 50mila), e si tratta di contributi a fondo perduto. «Circa 100mila euro sono destinati a opere di asfaltatura in più parti del paese, frazioni comprese - spiega il sindaco Onorio Luscia -, dove maggiore è la necessità di intervenire, per esempio nella zona del Cletem dal cimitero verso Barghe, ma anche alla posa di un semaforo a Pavone lungo via X Settembre. È necessario per aumentare la sicurezza sulla ex provinciale IV che attraversa Sabbio e passa poi parallela a Pavone: un rettilineo su cui molti accelerano troppo». La fermata del bus degli studenti che scendono verso le scuole superiori di Vobarno, del Garda e di Brescia si trova sul lato opposto rispetto all’abitato della frazione, e il rischio potenziale per i giovani pedoni non è secondario. Come quello che riguarda le famiglie di Pavone che utilizzano il vicino parco giochi di via Stampatori di Sabbio. «Ecco perché è importante realizzare questo semaforo a chiamata, che garantirà molta più sicurezza ai pedoni». ALTRI 50MILA euro sono stati investiti nella riqualificazione sia della piazza Rocca, sulla quale si affaccia l’antico portone che dà accesso alla scalinata che porta al monumento simbolo di Sabbio, sia della piazza del Comune; quest’ultima realizzata oltre 20 anni fa, mentre il porfido di piazza Rocca risaliva agli anni ’90 del secolo scorso. «Un doppio rifacimento - prosegue Luscia - che riporterà allo splendore questi due angoli del paese. Si trattava naturalmente di restauri necessari a priori, ma resi ancora più importanti in considerazione del fatto che nel 2022 si terranno le tradizioni Decennali della Rocca». Altri 50mila euro, in questo caso fondi statali, sono stati invece destinati al recupero dell’ex chiesetta di San Nicola, che si affaccia lungo la scala che porta alla Rocca: «Sconsacrata nel 1978 e usata poi per vari scopi non religiosi, ora è un museo etnografico - ricorda il vicesindaco Claudio Ferremi -. Il progetto prevede la sistemazione e la ritinteggiatura della facciata e il recupero della parte retrostante. Un intervento conservativo progettato dall’architetto sabbiense Francesca Vecchia e dal restauratore bresciano Leonardo Gatti che valorizza l’edificio nell’impiego attuale: un museo gestito da volontari sabbiensi costituiti in associazione culturale». •

Massimo Pasinetti
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