La Vittoria alata? Posa i suoi piedi su Nuvolera

La consegna della targa del Comune all’azienda di Nuvolera
La consegna della targa del Comune all’azienda di Nuvolera

Una cerimonia tradizionale sarebbe stata ampiamente meritata, ma purtroppo non era possibile in piena emergenza sanitaria. Comunque il Comune di Nuvolera ha voluto testimoniare il proprio apprezzamento all’azienda Busi, una realtà specializzata nella lavorazione del marmo, con la consegna di una pergamena di riconoscimento. Per cosa? Per aver realizzato il piedistallo su cui poggia uno dei monumenti simbolo della città di Brescia: la Vittoria alata appena riconsegnata al mondo dopo i restauri. L’INCONTRO per pochi intimi, avvenuto direttamente nel capannone dell’azienda, ha visto la presenza del sindaco Andrea Agnelli e del vice e assessore alla Cultura Diego Agnelli. Oltre naturalmente al titolare Giuseppe Busi. «Per Nuvolera è una testimonianza di prestigio - ha affermato il primo cittadino - conferire a questa nostra azienda la doverosa riconoscenza per aver curato, con la professionalità che ne contraddistingue il lavoro, la realizzazione del basamento marmoreo della Vittoria alata. In un tempo in cui il settore del marmo sta vivendo una crisi profonda - ha aggiunto - realtà come la Busi srl hanno saputo reinventarsi e rinnovarsi nella continuità, fino a crearsi una propria onorevole posizione di cui i risultati si fanno tangibile materia». Agnelli ha invece spiegato la scelta della frase latina riportata sulla pergamena di riconoscimento: «Abbiamo inteso riferirci al grande Virgilio che, nel VI canto dell’Eneide - ha ricordato - prefigura per bocca di Enea la ventura gloria delle arti latine nel lavorare il bronzo e il marmo. Ci sembrava il modo migliore per celebrare il connubio tra lo splendore dell’antica statua bronzea e il suo nuovo supporto in marmo Botticino confezionato da Busi». La Vittoria alata, tra l’altro, è stata collocata nella porzione del Capitolium in cui sono presenti anche due lapidi che riportano a Nuvolera, una con una dedica alle Matrone e l’altra a Giunone, ritrovate tempo fa nel territorio comunale in località Camprelle: il primo insediamento romano del paese. Il piedistallo realizzato qui è alto un metro e 58 e ha un diametro di oltre un metro e ha l’interno cavo dotato di una intelaiatura metallica antisismica realizzata dai fabbri Capoferri. Tornando ai Busi, l’azienda guidata oggi da Giuseppe fu fondata nel 1948 da suo nonno Narciso, e attualmente realizza soprattutto elementi decorativi e artistici come colonne, capitelli, pavimenti speciali, fregi e sculture che finiscono nelle ville di Los Angeles come in Cina. •

C.C.