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29.11.2019

Un libro in ospedale per guarire più in fretta

I promotori dell’iniziativa rivolta ai pazienti della Poliambulanza
I promotori dell’iniziativa rivolta ai pazienti della Poliambulanza

Non è solo valsabbina, ma questo territorio, visto che a guidare la campagna è Prevalle, ha un ruolo di primo piano nel guidare una particolare operazione culturale e umanitaria. In paese sono già stati mobilitati genitori e associazioni, ma la gara di solidarietà si estende in realtà da Desenzano a Montichiari, da Acquafredda a Bedizzole, e poi a Ghedi, Rezzato, Pozzolengo. Insomma: in tutte e 23 le biblioteche comunali del Sistema bibliotecario Brescia Est. TUTTI insieme per un obiettivo nobile: raccogliere, entro la seconda domenica di dicembre, più libri possibili (per bambini, ragazzi e adulti) da consegnare alla Fondazione Poliambulanza, che poi li distribuirà nelle raccolte presenti nei propri reparti ospedalieri e negli spazi dei consultori familiari di Brescia e di Travagliato. L’iniziativa si chiama non a caso «I benefici dei libri»: «Mi piace sottolineare la doppia valenza di benefici, con un accento o un altro - spiega Adriano Filippa, promotore dell’iniziativa e consigliere a Prevalle con delega alla Cultura -, e quindi benèfici come i benefattori e benefìci, come il bene che può fare un buon libro». Saranno tre i canali di raccolta: il primo riguarda appunto le biblioteche del Brescia Est, che entro il 6 dicembre raccoglieranno tutte le opere cosiddette «in esubero» (i doppioni o addirittura i tripli) con l’obiettivo di donare almeno 10 volumi a testa; quindi tra i 200 e i 250 testi. Gli altri due invece sono prevallesi: l’Associazione genitori si occuperà di raccogliere volumi per bambini e ragazzi, senza limite di numero purché in buono stato, e a questi si aggiungeranno quelli donati dagli scrittori (locali e non) che hanno partecipato alla rassegna «Degustazioni con l’autore». Non solo: domenica 8 dicembre, in occasione dei mercatini di Natale di Palazzo Morani, verrà allestito anche un banchetto per la consegna libera da parte dei cittadini. Tutto questo «per mettere a disposizione materiale di lettura ai pazienti e ai loro familiari, nella speranza che possano alleviare almeno il peso dell’attesa e dell’assistenza, contribuendo così alla buona riuscita delle terapie mediche». Nella Poliambulanza ci sono già un paio di piccole librerie, una all’ingresso e altre nei reparti di Oncologia e Radioterapia, che saranno potenziate grazie all’iniziativa. Inoltre è in progetto l’allestimento di una raccolta per bambini nei consultori familiari. In quello di via Rodi a Brescia, tra l’altro, da gennaio partirà anche un progetto di avvicinamento alla lettura. Generosi e volontari, dunque, sono chiamati a raccolta: «Lasciare un libro a disposizione di chi resta in attesa nei nostri spazi - dicono Simona Salvi e Daniela Spagnoli della Poliambulanza - è un piccolo gesto di attenzione verso chi frequenta la nostra struttura, dove già organizziamo concerti, incontri e mostre». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Gatta
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