LA FILOSOFIA

Humans Garden, innovazione e cooperazione danno «frutti»

Una  serra di Humans Garden a Torbiato di Adro dove il consumatore può recarsi per raccogliere i mirtilli. Parte del ricavato viene destinato a supporto della Cooperativa sociale palazzolese
Una serra di Humans Garden a Torbiato di Adro dove il consumatore può recarsi per raccogliere i mirtilli. Parte del ricavato viene destinato a supporto della Cooperativa sociale palazzolese
Una  serra di Humans Garden a Torbiato di Adro dove il consumatore può recarsi per raccogliere i mirtilli. Parte del ricavato viene destinato a supporto della Cooperativa sociale palazzolese
Una serra di Humans Garden a Torbiato di Adro dove il consumatore può recarsi per raccogliere i mirtilli. Parte del ricavato viene destinato a supporto della Cooperativa sociale palazzolese

«Humans Garden», progetto di agricoltura sostenibile imperniato su precisi cardini che rispondono al nome di cooperazione sociale ed economica, valorizzazione del territorio e innovazione, inizia a dare i primi frutti. Peraltro, copiosi visto che si tratta di tre tonnellate, o se si preferisce, di tremila chili di mirtilli con particolari caratteristiche: sono coltivati senza l’impiego di pesticidi, garantendo il raccolto di un prodotto a residuo zero.

«I bombi e le api - spiega Vincenzo Gaspari, presidente di Humans Garden - sono i nostri migliori alleati per l’impollinazione». Proprio in questi giorni è iniziata una speciale campagna di raccolta che, chiunque, può sperimentare, «assaggiando» con i mirtilli, la filosofia dell’iniziativa. Gli interessati possono raggiungere la sede di Humans Garden, in via S. Pietro 1 a Adro per raccogliere in autonomia i frutti che ricoprono le duemila piante dei prelibati frutti di bosco. Un’esperienza coinvolgente, che consente anche di passeggiare nel verde della Franciacorta, in uno degli angoli tra i più suggestivi del territorio ricco di vigneti e di antichi borghi. Lo possono fare per tre o quattro settimane, in funzione delle condizioni meteo e dell’afflusso che si registrerà, dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 20 e nei giorni di mercoledì, sabato e domenica la mattina dalle 8 alle 12: è possibile recarsi nel campo di Torbiato di Adro e raccogliere direttamente i frutti dalla pianta, come se ci si trovasse nel proprio giardino.
ispetto al prezzo di medio di 12/13 euro al kilo, i mirtilli auto-raccolti costano sei euro al kilo. Chi volesse conoscere maggiori dettagli per poi vivere la coinvolgente esperienza può telefonare a Luca Lancini al 3495441770 o scrivere a l.lancini@humansgarden.com. Insieme alla soddisfazione di un’attività che ha il sapore del bel tempo andato, la raccolta autonoma è resa possibile anche dal Progetto «u-pick». Ricordate le prime righe: cooperazione, territorio, innovazione, u-pick ricade sotto quest’ultima voce e potrebbe essere indicato con il claim «il consumatore dal produttore». Ma di cosa si tratta? Di un’innovativa applicazione digitale, che nasce in collaborazione con smeup. Utilizzando l’omonima app, sviluppata dall’azienda informatica di Erbusco, è possibile prenotare il giorno in cui si vogliono raccogliere i mirtilli, accedere al sito, raccogliere, pesare e pagare il raccolto. Il tutto in completa autonomia e in totale sicurezza, guidati solo dall’applicazione. Il progetto si inserisce negli obiettivi di Humans Garden che, in sintesi, si prefigge, fra il resto, di tornare al passato, guardando al futuro. Questo, secondo i promotori, risulta essere il modo per garantire un futuro alla terra e all’umanità. «Nel 2050 saremo nove miliardi di persone - riflette Vincenzo Gaspari - per cui dovrà esserci cibo a sufficienza. Come? Producendo alimenti genuini, controllati, a basso impatto ambientale e con sistemi e modelli replicabili in qualsiasi posto».
A Torbiato di Adro il futuro, in tal senso, è un poco più vicino. Ma con «u-pick», evidenziano i vertici di Humans Garden, si raccoglie anche un gesto di solidarietà. Spieghiamo come. Con tale progetto si intende creare un esempio reale e replicabile di generazione di valore grazie all’innovazione e alla cooperazione. Il 20% dei ricavi derivanti dalla vendita dei mirtilli sarà donato alla Cooperativa sociale palazzolese, realtà del territorio che si occupa di promozione e sviluppo sociale, inserendo nel contesto lavorativo persone socialmente svantaggiate.
Se i mirtilli rappresentano un succulento anteprima, cerchiamo di comprendere meglio gli obiettivi generali di Humans Garden, ad iniziare da un punto cardine fondamentale dell’iniziativa: realizzare una serra ad alta tecnologia per produrre cibo genuino con un basso impatto ambientale. Obiettivo primario che Humans Garden si è posto sin dall’inizio. «Tecnologia e sostenibilità sono alla base della nostra filosofia - spiega Gaspari - grazie all’integrazione del processo produttivo con un sistema IoT, la gestione e il controllo del processo sono garantiti. I sensori monitorano costantemente le piante permettendoci di produrre cibo di qualità nel pieno rispetto dell’ambiente». Nel prossimo autunno sarà inaugurato l’impianto che permetterà di produrre cibo con un occhio di riguardo per l’ambiente e per le persone. Grazie alla tecnica dell’idroponica, saranno coltivate erbe aromatiche all’interno della serra senza spreco di acqua, ottimizzando la produzione senza gravare sull’ambiente. L’idroponica consente di ottenere prodotti sani e di elevata qualità senza consumare terra e risorse. Inoltre, grazie a un ambiente protetto e controllato non saranno utilizzati insetticidi, con la garanzia dell’offerta di un prodotto genuinamente sano.

«Il motore non è il profitto, è la passione - spiegano i promotori dell’innovativa iniziativa in Franciacorta -. Vogliamo produrre cibo in modo innovativo per generare valore. E per noi innovativo significa tornare a lavorare insieme, unirsi e utilizzare nuove tecnologie. L’attenzione al territorio in cui viviamo, la sfida di riuscirci».•. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Adriano Baffelli