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16.06.2019

Valvestino e Gargnano, tutti in galleria

Code alla galleria D’Acli di Gargnano: sarà sostituita da un «bypass»
Code alla galleria D’Acli di Gargnano: sarà sostituita da un «bypass»

Si parla di tunnel sul Garda, ma è a Gargnano e Valvestino che progetti e finanziamenti e attività preparatorie ai lavori sono molto, ma molto più avanti rispetto a Desenzano, ai blocchi di partenza con lo studio di fattibilità. Sabato scorso a Valvestino, con l’insediamento al suo terzo mandato del sindaco Davide Pace, che è anche presidente della Comunità montana alto Garda, si è inaugurato (forse) il quinquennio giusto per la galleria da 32,4 milioni di euro che collegherà l’estremità nord del Parco con il Trentino. «ENTRO FINE MESE - comunica il sindaco Davide Pace - terminano i carotaggi alla frazione di Persone. Poi entro dicembre è in scaletta la gara d’appalto e se non sopraggiungono intoppi, nella primavera del prossimo anno dovrebbero iniziare i lavori». Al termine questo traforo sarà a tutti gli effetti «la via di fuga» con il Trentino, scorciatoia sotto la montagna a beneficio dei comuni di Valvestino e Magasa. Meno di 400 abitanti, in tutto ma proprio per questo destinata nelle intenzioni a favorire dopo decenni di isolamento la ripresa economica, contrastando lo spopolamento. Oltre 32 sono i milioni di euro necessari per realizzare la galleria di 4.967 metri, di cui 2.850 nel Bresciano e 2.117 nel Trentino, spesa sostenuta per 18 milioni e 792 mila euro da fondi Odi, dalla Provincia di Trento per 6 milioni, dalla Regione Lombardia per 4 milioni, dai due Comuni per un milione e mezzo tramite il Fondo di coesione. L’imbocco sul lato bresciano è previsto dalla Provinciale di Valvestino al bivio per la frazione di Armo, mentre quello trentino a Bondone, in località Baitoni. Di 24 mesi il tempo stimato di realizzazione della galleria. TEMPI probabilmente più lunghi invece per la galleria a nord dell’abitato di Gargnano che sarà realizzata a monte delle prime tre anguste gallerie e sbucare al bivio con la provinciale per Tignale. Il tunnel nasce proprio per aumentare il grado di sicurezza e di percorribilità di quel tratto di strada e necessita di un investimento complessivo di oltre 89 milioni di euro. Lo scorso mese di maggio come si ricorderà sono stati eseguiti i carotaggi, funzionali alla progettazione della nuova galleria che dovrà soppiantare e mandare in pensione dopo quasi novant’anni di onorato servizio, i tunnel D’Acli, Eutemia e Ciclopi. Entro il 2019 il progetto definitivo. Nel 2020 è prevista la gara d’appalto e nel 2021 la cantierabilità. Così almeno si spera in alto Garda. •

L.SCA.
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