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11.07.2019

Vuole bere senza
pagare, accoltella
commesso

Gli agenti lo hanno bloccato dopo una fuga durata mezz’ora
Gli agenti lo hanno bloccato dopo una fuga durata mezz’ora

Martedì pomeriggio intorno alle 16 è entrato alla Pezzucchi vini di Rovato chiedendo al titolare di potere avere del vino gratis. Quando gli è stato risposto che lì il bere bisognava acquistarlo ha letteralmente perso la testa. A.T., trentenne di origine marocchine, prima ha cominciato a litigare con un commesso, poi quando è arrivato anche il titolare dell’attività ha estratto dalla tasca un taglierino brandendolo in maniera minacciosa. I toni si sono alzati e l’aggressore si è fatto sempre più minaccioso.

 

DALLE PAROLE è passato quindi ai fatti. Il dipendente della Pezzucchi ha provato a mettersi in mezzo per evitare che la situazione degenerasse. Per tutta risposta è stata ferito dal marocchino al petto con il taglierino. Mentre il titolare avvertiva le forze dell’ordine, il trentenne nordafricano ha preso la porta, è uscito in strada e si è messo a correre per guadagnare la fuga. Sulle sue tracce si è messa immediatamente la polizia Locale di Rovato. Gli agenti hanno ascoltato il racconto delle due vittime dell’aggressione ottenendo una descrizione perfetta del marocchino.

 

NEL FRATTEMPO il giovane commesso della Pezzucchi è stato medicato e portato in ospedale a Chiari dove è stato ricoverato in codice verde. La ferita è seria, e il ragazzo ne ne avrà per 25 giorni. Facilitati dal racconto delle due vittime la Locale ha battuto palmo a palmo le vie circostanti in cerca del trentenne che nel frattempo era riuscito ad allontanarsi. Per fortuna non di molto. La caccia all’uomo è durata davvero poco. Mezz’ora dopo il marocchino è infatti stato bloccato mentre cercava un nascondiglio tra i vicoli della frazione di S. Andrea. Lì è stato ammanettato e arrestato dagli agenti della Locale. Il trentenne nordafricano, irregolare sul territorio nazionale come è risultato dai controlli fatti subito dopo il suo arresto, è accusato di lesioni aggravate. Ieri mattina il trentenne è stato portato in tribunale per la direttissima. Il giudice ha convalidato l’arresto e ha condannato il marocchino a dieci mesi di reclusione. Una volta scontata la pena, inoltre, verrà espulso. Il giudice ha infatti concesso il nulla osta al suo allontanamento dall’Italia.

 

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Simona Duci
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