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27.02.2018

Fanno motocross
tra i veleni
della discarica

Uno dei tanti appassionati di motocross che si allena nella ex   BicelliSi moltiplicano all’ingresso della discarica gli abbandoni  di rifiuti
Uno dei tanti appassionati di motocross che si allena nella ex BicelliSi moltiplicano all’ingresso della discarica gli abbandoni di rifiuti

Sfrecciare in sella ad una moto da cross tra le dune di «veleni». È l’ultima stravaganza di moda a Montichiari dove ad ogni week end appassionati di evoluzioni motociclistiche si allenano nell'ex cava Bicelli, uno dei tanti siti contaminati mai bonificati del martoriato territorio monteclarense. L’uso improprio della discarica che presenta i classici saliscendi di una pista da motocross è favorita anche dalla mancanza di reti di recinzioni e segnali di pericolo. Ma visto il flusso di motociclisti al sito, sembra difficile che qualcuno di loro non sappia di sgommare e impennare su un cimitero di scorie. LA EX BICELLI - dove sono stoccati 45 mila metri cubi di rifiuti, insieme alle ex cave Baratti e Accini è al centro di un’inchiesta giudiziaria aperta proprio sulla mancata bonifica. Tra una recinzione fatiscente ed un cancello che permette di entrare senza troppi problemi, gli appassionati di motocross non hanno difficoltà nel varcare la soglia dell'ex cava al centro anche di un braccio di ferro legale. La Provincia ha dato via libera al progetto di escavazione nell'Ate 45. Un parere positivo concesso a patto che l'attività di scavo dei privati venga mantenuta «a distanza non inferiore di 10 metri dal luogo in cui sono sepolti i rifiuti». Il Broletto ha stabilito che dovranno essere «adottate tutte le misure necessarie per evitare rischi di contaminazione della falda». Contro l’ok del Broletto il Comune di Montichiari che è pronto ad impugnare l’autorizzazione davanti al Tar ritenendo pericoloso effettuare scavi nelle vicinanze di rifiuti. Il CASO DEL MOTOCROSS tra i veleni riporta alla ribalta il problema delle discariche dismesse incustodite dove continuano a essere ammassati abusivamente rifiuti urbani. Il cumulo di scarti di ogni genere accatastato all’ingresso della ex cava cresce di giorno in giorno: nella montagna si scorgono soprattutto macerie edilizie e rifiuti domestici emblema di «immondizia selvaggia», il fenomeno alimentato da chi non vuole differenziare gli scarti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Valerio Morabito
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