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25.09.2017

La Fiera del casoncello ha fatto indigestione

Anche quest’anno la Fiera del Casoncello è stata un successo
Anche quest’anno la Fiera del Casoncello è stata un successo

È un’edizione col botto quella che va chiudendosi a Barbariga. La 14a edizione della Festa del Casoncello ha raccolto un significativo incremento di visitatori rispetto alle precedenti manifestazioni, con circa 10mila presenze. E l’edizione che si è chiusa ieri sera passerà alla storia del paese anche per il forte livello di solidarietà che l’ha contraddistinta, a partire dalla serata di mercoledì quando il casoncello è stato accantonato per lasciare spazio all’amatriciana, così da raccogliere fondi a favore di Amatrice e Acquasanta.

PER LE DUE COMUNITÀ terremotate il sindaco Giacomo Uccelli ha infatti scelto di dedicare una serata gastronomica il cui incasso è stato interamente dedicato a progetti di ricostruzione. «Una prima tranche - spiega il sindaco - è stata già consegnata alle due comunità con due assegni da 2500 euro. Oltre a questi 5000 euro prevediamo altre devoluzioni, ma dobbiamo finire la conta dei costi della festa in modo da definire il ricavato netto».

Per avere un’idea del successo della festa per le due comunità terremotate, basti dire che sono stati 1200 circa gli ospiti della cena. A ritirare il premio sono intervenuti il vice sindaco di Acquasanta Luigi Capriotti e alcuni consiglieri comunali di Amatrice. «La soddisfazione - ha spiegato il sindaco Uccelli - è quella di essere riusciti concretamente ad aiutare queste comunità che ci avevano visitato in aprile quando avevamo avviato una sorta di gemellaggio». Dalle comunità terremotate è arrivato un doppio ringraziamento. Per loro infatti i cittadini di Barbariga sono diventati «fratelli» e al sindaco gli amministratori hanno promesso l’intitolazione di due spazi delle rispettive comunità. Sabato sera sono intervenuti anche il presidente di Coldiretti Ettore Prandini e Walter Giacomelli della Gardalatte.

«È stata una doppia soddisfazione - ha spiegato Uccelli - raccogliere i complimenti di queste due assolute autorità del settore agroalimentare. A loro ho anticipato che la nostra festa proseguirà in questa direzione, potenziando le tipicità locali, a partire dalla farina per i casoncelli». Come potrà crescere questa rassegna? «Non abbassando la qualità anzitutto e poi mettendoci in rete con la Bassa. Penso a una rete turistica minore legata anche alla viabilità ciclistica, che possa collegare comunità come Meano, Corzano, Padernello e non solo. Il prossimo anno penso a un’edizione che accolga anche convegni e iniziative dedicate alle tipicità e all’agricoltura sostenibile. Supera i 10 quintali la produzione di casoncelli per questa edizione, come al solito coordinata dalla Pro Loco che attinge alla produzione di 7 laboratori locali per il casoncello magico».

Massimiliano Magli
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