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02.01.2018

Mezzo milione per l’operazione aule «sicure»

L’esterno della scuola elementare di Castrezzato
L’esterno della scuola elementare di Castrezzato

Massimiliano Magli Con i ritmi delle cantierizzazioni non ci vorrà molto per raggiungere l’obiettivo di rendere sicure tutte le scuole del Bresciano. Tra le grandi operazioni di adeguamento antisismico (e non solo) prossime a partire c’è anche quella relativa alla elementare di Castrezzato, perchè con la fine del 2017 il Comune ha stanziato circa mezzo milione per cambiare «anima» all’edificio di via Marconi. In primo luogo, appunto, i lavori serviranno a rendere la costruzione capace di resistere alle scosse di terremoto. Anche questa, infatti, è una costruzione non in linea con le nuove classificazioni di sicurezza, che ha bisogno di urgenti interventi di consolidamento strutturale. Una necessità che era già stata accertata nel 2015, quando la giunta guidata da Gabriella Lupatini aveva deciso di promuovere indagini sulla tranquillità di scolari e insegnanti. Per quasi tre anni tutto è rimasto solo sulla carta, in attesa che le disponibilità finanziarie dell’ente fossero slegate dal patto di stabilità. Così è stato pochi giorni fa, quando il Comune ha sfruttato la legge «Sbloccascuole» che valorizza investimenti in questo ambito senza imporre vincoli di bilancio. Poi, con la fine del 2017 è arrivato anche il parere favorevole della Sovrintendenza ai beni architettonici (la scuola è stata costruita nel ventennio fascista ed è considerata un’opera di pregio): nulla osta dunque a intervenire dopo l’ultimo sopralluogo di venti giorni fa. Sotto la lente dell’ufficio per i beni culturali i fregi esterni alla costruzione, in particolare i volti al piano superiore, tipiche «firme» dell’architettura d’epoca. «Tutti i pareri della Sovrintendenza, anche quelli non vincolanti - commenta il sindaco Lupatini - sono stati recepiti dall’amministrazione che ha apprezzato le proposte avanzate. Ora dovremo attendere la prossima estate per non intralciare la regolare attività scolastica. E i tempi di realizzazione saranno rigidisissimi, visto che per settembre tutto dovrà essere pronto». DOPO 90 GIORNI di lavori il cantiere sarà smantellato, evitando così costosi e scomodi traslochi dei bambini in altri edifici provvisori. La minuta dei lavori prevede il rifacimento complessivo della copertura e delle relative portanze, per irrobustire il tetto in caso di scossa. Tiranti e travi saranno quindi rinforzati. Ma è previsto anche un restyling della costruzione, con la sistemazione di spazi bisognosi di cure come facciate e interni (con tinteggiature e ritocchi all’impiantistica). Così si chiuderà un cerchio scolastico: quattro anni fa sia l’elementare sia la media erano state sottoposte a un radicale miglioramento dal punto di vista energetico, con la sistemazione di una nuova centrale termica e il rifacimento di tutti gli impianti. •

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