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02.02.2018

Travolta e uccisa
sulla strada
del Corvione

La vittima, Daniela FerrariL’automedica e l’ambulanza sulla strada del Corvione: tutto inutile, la donna investita è morta sul colpoLa Polizia stradale è intervenuta per i rilievi: forse una distrazione la causa della disgraziaI soccorritori vegliano sul corpo della vittima, coperta da un telo durante i rilievi dell’incidente
La vittima, Daniela FerrariL’automedica e l’ambulanza sulla strada del Corvione: tutto inutile, la donna investita è morta sul colpoLa Polizia stradale è intervenuta per i rilievi: forse una distrazione la causa della disgraziaI soccorritori vegliano sul corpo della vittima, coperta da un telo durante i rilievi dell’incidente

Gianbattista Manganoni Un impatto violento, un urlo di dolore, una vita spezzata in un istante, il corpo che ricade sull’asfalto, un cuore che non batte più mentre persino le scarpe si staccano dai piedi e volano in fondo alla strada. Poi la disperazione: non c’è più niente da fare. COSÌ È MORTA Daniela Ferrari, operaia di 54 anni, investita ieri sera pochi minuti prima delle 18 alla frazione Corvione di Gambara. La disgrazia è avvenuta in via IV Novembre, un lungo rettilineo che da piazza San Salvatore si collega con la strada provinciale Sp 24, tra il civico 17 e il 19, a un centinaio di metri dall’ex asilo Mettica. L’ALLARME al 112 è stato immediato. Sul posto sono arrivate l’ambulanza della Croce Rossa di Ghedi e due auto mediche, da Manerbio e Cremona. In pochi minuti sono giunti anche l’equipaggio della Polizia stradale del distaccamento di Desenzano e i carabinieri della vicina stazione di Isorella. I soccorritori non hanno potuto far altro che constatare il decesso: Daniela Ferrari era morta sul colpo nell’urto con l’auto che l’ha investita, condotta da una ragazza residente nella zona. Sulla dinamica, ancora da definire, sta indagando la Polizia Stradale che ha svolto i rilievi di legge. La salma di Daniela Ferrari, all’arrivo dei soccorsi, era immobile sul lato destro della strada, verso la casa della vittima. Al momento dell’incidente la visibilità era buona e la strada illuminata dai lampioni. Come sia successo dovrà essere appurato dalla Polizia stradale. Forse una distrazione, o della vittima o della ragazza in auto. Non si sa. SUL LUOGO dall’incidente si sono radunati alcuni abitanti del Corvione, tutti molto scossi. Conoscevano la vittima: era dipendente della ditta Boglioli di Gambara. Tutte le sere Daniela andava e tornava dal lavoro insieme a una collega, anche lei del Corvione. Anche ieri sera al ritorno si è fatta accompagnare per un pezzo in auto, è scesa vicino a piazza San Salvatore, ha salutato l’amica e poi da lì a piedi si è incamminata per l’ultimo tratto verso la sua abitazione, in via per Remedello, un centinaio di metri dopo aver attraversato la strada provinciale. Ma appena attraversata la strada è stata investita. Mortalmente. Sul posto è arrivata anche la figlia 28enne, Michela, che viveva con la mamma, distrutta dal dolore. La salma, pietosamente coperta dai soccorritori con una coperta termica dorata, giaceva ancora sul freddo asfalto. •

Gianbattista Manganoni
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