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10.07.2018

Brucia l’auto
della sua ex e poi
«sfida» i carabinieri

Auto incendiate: doppio rogo nella notte a Lugana di Sirmione
Auto incendiate: doppio rogo nella notte a Lugana di Sirmione

Un rogo, due roghi: tutto in rapida successione nel volgere di pochi minuti, senza una apparente concatenazione tra i due atti incendiari, se non il fatto che sono avvenuti a poca distanza e a pochi minuti l’uno dall’altro, parrebbe anche con identiche modalità e per opera della stessa mano.

DUE AUTOMOBILI sono state incendiate domenica notte a Sirmione, precisamente a Lugana, non distante dalla caserma dove ha sede la stazione dei carabinieri. Anzi: la seconda della vetture date alle fiamme si trovava proprio all’esterno della caserma, negli stalli riservati alle automobili dei militari. Non è noto se il veicolo appartenesse a un carabiniere, ma nelle intenzioni del piromane sembra di intuire una volontà evidente di colpire l’Arma. I fatti risalgono alla notte tra sabato e domenica. Notte fonda. La prima auto incendiata, veicolo privato di una donna che abita in zona, era parcheggiata sulla strada a Lugana di Sirmione, in una viuzza interna vicino al residence Villaggio dei fiori. Poca gente in giro, praticamente nessuno a quell’ora: il piromane ha agito indisturbato con il favore delle tenebre e la vettura è andata a fuoco come un cerino. Pochi minuti dopo, prima ancora che scattasse l’allarme, una seconda auto è andata a fuoco in via Verona, sempre a Lugana, a non più di 300 metri di distanza: era posteggiata accanto alla stazione dei carabinieri, nello spazio esterno dove di solito i militari stessi parcheggiano le proprie autovetture.

QUALE RELAZIONE? Massimo riserbo e indagini in corso. Ma ci sarebbe già stato il fermo del presunto responsabile. Una ricostruzione, da verificare, è che la prima auto, quella privata, sia stata incendiata per dissidi di carattere personale tra la proprietaria e l’incendiario, un atto persecutorio come forma di stalking. La seconda auto, quella posteggiata davanti ai carabinieri, sarebbe stata invece bruciata per un gesto di «onnipotenza», di sfida alle forze dell’ordine, come se il responsabile avesse voluto dire di non aver paura di nessuno. Ma se lo stalker incendiario è già stato fermato, proprio quel gesto di sfida alle istituzioni sarà quello che gli costerà caro.

V.R.
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