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15.11.2018

Chiazze rosse:
l’allergia colpisce
25 bambini

La mensa scolastica: è tra i «sospettati» per la reazione allergica
La mensa scolastica: è tra i «sospettati» per la reazione allergica

Ancora ignota la causa che ha scatenato una reazione cutanea, di non grave entità secondo i riscontri sanitari, che ha colpito circa 25 bambini che frequentano la scuola primaria «Barbizzoli» di Pozzolengo.

L’EPISODIO risale alla scorsa settimana quando gli alunni, tutti appartenenti alle classi quarta e quinta, hanno manifestato la comparsa di alcune chiazze rosse sul corpo dopo aver pranzato tutti insieme alla mensa scolastica. Non è detto però, in quanto non accertato, che la causa sia dovuta al pasto della mensa. Il fenomeno è regredito nel giro di breve tempo, tanto che i bimbi il giorno successivo erano tutti presenti a scuola. Immediati gli accertamenti da parte dell’Amministrazione Comunale e della dirigenza scolastica. «Abbiamo subito informato l’Asst - ha spiegato il sindaco Paolo Bellini - che non ha ritenuto necessario aprire il protocollo di emergenza. Abbiamo comunque ritenuto opportuno richiedere un intervento preventivo al fine di stabilire le cause». Su richiesta del Comune, venerdì sono stati dunque eseguiti i prelievi di campioni, da parte dell’autorità sanitaria, all’interno della struttura dove è collocata la cucina della mensa e nei luoghi dove viene servito il pranzo ai bambini. Ci vorrà una decina di giorni per conoscere i risultati, nel frattempo il servizio, che non è mai stato interrotto, prosegue regolarmente all’interno della struttura.

LA CAUSA, per quanto se ne sa attualmente, potrebbe anche non essere collegata con il cibo consumato in mensa. Su 240 alunni che hanno usufruito del servizio, infatti, la reazione allergica si è manifestata solo in 25 soggetti. Nemmeno gli 88 bambini che frequentano il nido e la scuola dell’infanzia, serviti dalla stessa mensa, hanno presentato alcuna reazione cutanea, sebbene abbiano consumato lo stesso menù. «Garantiamo - conclude il sindaco - che tutti i protocolli legati al servizio cucina sono stati rispettati e non sono state raccolte testimonianze che segnalino alcun tipo di mancanza procedurale. L’Amministrazione comunale continuerà a ricercare le cause della reazione allergica».

Maria Lisa Piaterra
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