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03.03.2018

Municipio, scuole e palasport: così Feralpi riscalderà Lonato

La presentazione del progetto di teleriscaldamento
La presentazione del progetto di teleriscaldamento

Il teleriscaldamento arriva a Lonato: Smart Factory per una Smart City, ovvero la fabbrica intelligente per una città altrettanto intelligente. Ma più degli slogan sarà la pratica a lasciare il segno: entro la fine dell’anno, al massimo le prime settimane del 2019, il calore recuperato dai circuiti di raffreddamento dell’acciaieria Feralpi scalderà gli edifici pubblici, in particolare palazzo comunale, scuole, palestra e palasport, garantendo così un risparmio energetico annuo di 447 tonnellate di petrolio equivalente e una riduzione delle emissioni pari a 1059 tonnellate di anidride carbonica. I tempi tecnici sono stati dettati ufficialmente ieri mattina, in presenza di tutti gli attori dell’innovativo progetto: non solo il Comune di Lonato quindi, ma anche il Gruppo Feralpi (1500 dipendenti e quasi un miliardo di fatturato) e la multinazionale Engie, colosso da 66 miliardi e mezzo di ricavi presente in 70 Paesi del mondo, che già gestisce una decina di reti di teleriscaldamento in Italia e che anche a Lonato si occuperà della messa a regime del nuovo sistema. L’INVESTIMENTO complessivo è di 4 milioni di euro, due a testa tra Engie e Feralpi: il teleriscaldamento già oggi riscalda uffici e spogliatoi della Feralpi Siderurgica oltre che della Comeca, con una produzione di energia di circa 2 MWt (megawatt termico). A pieno regime il calore recuperato dall’acciaieria potrà raggiungere addirittura i 19 MWt, e riscaldare i vari edifici pubblici lungo una rete di 5 chilometri di tubi sotterranei. E non finisce qui: se la fase zero (il riscaldamento in loco delle strutture Feralpi) è già operativa, e la fase uno è ormai prossima a partire (gli edifici pubblici), in programma c’è anche una fase due, l’impegnativo progetto di teleriscaldare anche le case e gli edifici privati. «Solo creando una forte partnership tra pubblico e privato è possibile costruire la città del futuro - ha detto ieri mattina Giovanni Pasini, consigliere delegato Feralpi Honding - dove pubbliche amministrazioni, cittadini e imprese dialogano e mettono insieme risorse ed energie». E il progetto lonatese farà bene all’ambiente: i vantaggi partono in fabbrica, dove con il recupero del calore lo stesso non sarà più disperso in atmosfera. «In un contesto in cui il 50% delle emissioni di CO2 e Pm10 sono generate dagli impianti di riscaldamento domestici - ha aggiunto Matthieu Bonvoisin, ad di Engie - la scelta del teleriscaldamento è dal punto di vista tecnologico la migliore soluzione per ridurre l’impatto ambientale». Missione compiuta: «Il progetto - ha concluso poi il sindaco Roberto Tardani - andrà a beneficio anche della nostra comunità, riducendo l’inquinamento da fonti fossili». •

Alessandro Gatta
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