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13.12.2018

Truffatori
in azione tra
scoppi e fiamme

Una truffa costruita alla perfezione
Una truffa costruita alla perfezione

Battute ed azioni ad effetto. Un copione perfetto quello andato in scena martedì a Rezzato che ha permesso a due abili truffatori di ingannare una coppia di anziani derubandoli del denaro. «Mai aprire agli sconosciuti, la raccomandazione che mi fa sempre mia madre - racconta la figlia delle vittime, un uomo di 84 anni e la moglie di 82 -. Sono sempre molto attenti. Ma l'hanno studiata proprio bene, i truffatori». Non c'è dubbio. Perché se ti bussano alla porta dicendo che presto una tubatura in casa tua potrebbe scoppiare, un po’ ti preoccupi. Soprattutto se davanti a casa c’è una strada rotta per lavori in corso.

IL CAMPANELLO suona verso mezzogiorno. «Stiamo lavorando qua davanti, abbiamo fatto un guaio - ha detto uno dei due truffatori -. Abbiamo rotto il tubo dell'acqua che arriva fino a casa vostra, meglio controllare». In mano ha una radiolina, pare comunicare con la sede, e dice: «Manderanno presto un tecnico». Marito e moglie fanno entrare l’uomo in casa - «persona distinta, pareva un geometra, vestito di tutto punto e con un cartellino alla giacca» - e lui fa aprire i rubinetti. «In quel momento mio papà ha sentito uno scoppio, tipo un petardo, e non riusciva più a respirare». Il truffatore - spiegheranno poi i carabinieri - probabilmente ha spruzzato in aria dell'ammoniaca. Da lì in poi lo spavento e il panico prendono il sopravvento. Mentre la moglie cerca di leggere cosa c'è scritto sul cartellino di riconoscimento appuntato alla giacca, un altro individuo entra in casa, anche lui con fare distinto. «Dovete estrarre le pile dal telecomando, altrimenti esplode tutto; prendete gioielli e soldi e buttateli fuori nel giardino, altrimenti bruciano» incalzano i due. «A quel punto mia madre ha iniziato ad avere sospetti. Con una scusa è uscita di casa. Mio padre ha sentito un'altra esplosione e ha visto una specie di fiammata. Era nel panico...». Mentre la moglie raggiungeva il fratello, vicino di casa, per chiedere aiuto, i due malviventi, presi i soldi che l'84enne aveva messo sul tavolo, si erano già dileguati. Ora li cercano i carabinieri del Norm di Brescia e della stazione di Rezzato: hanno tra i 40/50 anni, uno è basso e moro, l'altro molto alto, stempiato e con i capelli chiari. Truffatori spregevoli perché sottraggono i risparmi agli anziani, seminando terrore. Mai aprire, l’appello. Chiamate il 112.

P.BUI.
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