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22 novembre 2017

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07.11.2017

Malonno, oggi
l’ultimo abbraccio
a Tina

Santina   Villani aveva 53 anni La Fiat Panda di Santina Villani centrata in pieno dall’Audi guidata dall’ucraino di 26 anni poi arrestato
Santina Villani aveva 53 anni La Fiat Panda di Santina Villani centrata in pieno dall’Audi guidata dall’ucraino di 26 anni poi arrestato

Sarà ascoltato questa mattina dal giudice per le indagini preliminari l’ucraino arrestato dopo aver provocato l’incidente costato la vita domenica pomeriggio a Santina Villani, 53enne residente a Zazza di Malonno.

IL 26ENNE è agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Berzo Demo con l’accusa di omicidio stradale. Era guida di una Audi Quattro station wagon entrata in rotta di collisione frontale con la Fiat Panda della vittima. L’impatto non ha lasciato scampo a Santina Villani deceduta sul colpo. Illeso invece il conducente e il fratello di 18 anni che gli viaggiava a fianco.

Il Gip dovrà decidere se confermare o meno il provvedimento di custodia cautelare disposto dal pm Cati Bresanelli. L’ucraino non era ubriaco o sotto effetto di stupefacenti, ma l’arresto è scattato per effetto del primo comma dell’articolo 589 bis che stabilisce che chi ha provocato un incidente dall’esito mortale anche per una semplice violazione delle norme comportamentali del codice della strada può essere perseguito per omicidio stradale. Un reato che prevede una pena detentiva da due a sette anni. Sostanzialmente la colpa dello straniero sarebbe quella di aver percorso quel tratto di statale a velocità eccessiva, nonostante la pioggia battente e i cartelli di pericolo invitassero a procedere con un’andatura moderata. Ieri intanto, poco dopo mezzogiorno, ultimati gli accertamenti medico legali, la salma di Santina Villani è stata trasferita nella camera ardente allestita nell’abitazione in via Don Picelli a Zazza. Ieri sera è stata celebrata la veglia di preghiera. Questo pomeriggio si svolgeranno invece funerali nella parrocchiale della frazione di Malonno. Il rito sarà ufficiato dal parroco don Vittorino Brunello. «Tina», come era conosciuta da tutti in paese la vittima dello schianto, nel primo pomeriggio di domenica si era messa alla guida della sua piccola utilitaria per raggiungere Edolo e accudire l’ultimogenito della figlia Tamara che avrebbe dovuto accompagnare a una partita di calcio l’altro suo bambino. Giunta in territorio di Sonico, all’imbocco delle famigerate «Rate de Mòl», località tristemente nota alle cronache per le molte, troppe croci che costellano ambo i lati dell’arteria, si è trovata di fronte la berlina tedesca «impazzita», e nulla ha potuto fare per evitare il terrificante schianto.

Non solo valse a nulla le ripetute manovre di rianimazione cardio circolatorie effettuate da due medici anestesisti e dal personale sanitario di due ambulanze per far tornare a battere il suo cuore. Attorno alle 15 i medici si sono arresi e hanno certificando la sua morte.

SANTINA VILLANI era un punto di riferimento per la piccola comunità di Zazza: «dove c’era da aiutare qualcuno - raccontano gli amici -, lei era sempre in prima linea. Lascia il marito Bortolo «Girmi» Germano, la figlia e il genero Andrea, i nipotini Tommaso e Leonardo, la mamma Anna e la suocera Sofia.

Lino Febbrari
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