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11.08.2017

Biblioteca, la spunta il Comune

Il sindaco Marisa Zanotti
Il sindaco Marisa Zanotti

Non c’è nessun rischio che la biblioteca di Sale Marasino collassi ai danni del sottostante asilo infantile. Così ha sentenziato il Tar di Brescia respingendo il ricorso presentato da quattro mamme avverso il certificato municipale che autorizza l’agibilità dei locali adibiti a biblioteca. Una pronuncia che dà ragione al Comune, riconoscendo la correttezza delle prescrizioni di massimo carico da esso emanate per l’utilizzo in tutta sicurezza della biblioteca. «La preoccupazione delle mamme è comprensibile, anch’io sono una mamma - commenta il sindaco Marisa Zanotti - Non si fanno però le cose alla leggera quando c’è di mezzo l’incolumità delle persone. Prima di decidere il trasloco della biblioteca al primo piano della nuova ala dell’asilo ho chiesto ai tecnici nostri consulenti: si può fare? La risposta è stata: sì. Positivi anche il parere dei vigili del fuoco e quello relativo alla resistenza antisismica dell’edificio. Attraverso il ricorso al Tar, si è voluto portare un attacco politico».

A ORIENTARE l’esito ha pesato in misura determinante la relazione dell’ingegner nonché docente universitario Fausto Minelli, individuato, su richiesta dello stesso Tar, come esperto verificatore. L’edificio esistente, secondo Minelli, può subire cambi di destinazione d’uso che ne impongono nuova verifica di sicurezza globale «se e solo se vi è variazione significativa dei carichi variabili o della classe d’uso della costruzione». Il pavimento della biblioteca, costruito per essere il pavimento di un’aula scolastica, è stato dimensionato per reggere un peso di 350 chili per metro, mentre la norma per le biblioteche alza il rapporto a 600. In accordo con lo schema di carico e di posizionamento degli scaffali disegnato dal Comune, si legge nella sentenza del Tar, il carico massimo di 15.230 chili, ammesso e richiamato nella dichiarazione di agibilità del 9 marzo 2016, costituisce un carico variabile distribuito di circa 140 chili per metro, ben distante dal valore di 600 previsto dalla normativa per le biblioteche.

«Risulta evidente - scrivono i giudici amministrativi - che i carichi variabili aggiuntivi, di fatto i lettori, sono sicuramente inferiori al valore di 210 chili per metro, che, sommato al carico distribuito della biblioteca, porterebbe al carico di progetto di 350 chili». Non sono dunque necessari, a parere di Minelli, né alcun rinforzo strutturale né alcuna verifica statica dell’edificio, a patto che vengano strettamente rispettate le prescrizioni inerenti il posizionamento degli scaffali e il peso caricabile su ciascuno di essi. Un’ulteriore prova di carico sulla struttura? «Causerebbe un aggiuntivo dispendio di risorse», ha risposto Minelli. Spese di lite e parcella del verificatore a carico della parte soccombente.

Giuseppe Zani
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