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15.11.2018

Sanità, la Lega compatta: «Autonomia e più risorse»

L’ingresso dell’ospedale di Edolo
L’ingresso dell’ospedale di Edolo

La riorganizzazione del servizio sociosanitario è stata al centro di un incontro svoltosi nella sede della Lega a Cogno, alla presenza dell’onorevole Beppe Donina e del consigliere regionale Francesco Ghiroldi. L’argomento è stato affrontato anche alla luce dell’incontro che lo stesso Ghiroldi, il presidente della Comunità Montana Oliviero Valzelli e alcuni sindaci avevano avuto in precedenza con l’assessore Giulio Gallera. Ma qual è la posizione della Lega in merito? Lo ha spiegato lo stesso Ghiroldi, che ha ricordato come la Lega avesse chiesto una riorganizzazione del sistema all’interno di Ats Montagna ancora prima dell’insediamento della giunta. «AVEVAMO chiesto più risorse per le realtà di montagna che hanno costi diversi rispetto a quelle metropolitane e maggiore autonomia per il territorio camuno. I sindaci camuni si sono espressi all’unanimità in tal senso, e comunque riteniamo che sia importante rimanere nell’ambito di Ats Montagna per non perdere le caratteristiche di particolarità». L’assessore Gallera durante l’incontro con la delegazione camuna si era impegnato ad avviare un percorso per arrivare alla migliore soluzione da adottare. È stato quindi assegnato l’incarico al Politenico di Milano di svolgere un’indagine su una proposta di riorganizzazione dell’Ats Montagna. La prima fase sarà di ascolto delle esigenze dei territori, proprio iniziando dai sindaci. Ghiroldi nell’occasione ha informato che «è attualmente in esame in consiglio regionale la proposta di modifica della legge regionale relativa al sistema sociosanitario lombardo, mentre in commissione Sanità sono stati approvati degli emendamenti a mia firma volti a facilitare l’inserimento degli ospedali di montagna nella rete formativa regionale per le specializzazioni mediche oltre che per le borse di studio per le specializzazioni mediche che la Regione intende finanziare, riservate in quota ai presidi di montagna». Durante l’incontro ancora Ghiroldi ha illustrato altre possibili novità. Su tutte le premialità ai medici che operano nelle strutture di montagna, «iniziative queste volte ad arginare il problema della mancanza di medici negli ospedali di montagna».

L.RAN.
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