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01.03.2018

Anziano e multietnico: il paese cambia

Nuvolera cambia volto
Nuvolera cambia volto

Un paese vivo anche se in media più anziano, con le fasce più giovani e quelle più vecchie in crescita ma comunque in movimento demografico, con un costante aumento di immigrati stranieri e di cittadinanze italiane concesse agli stessi: questo dicono i dati sulla struttura della popolazione di Nuvolera. Alla fine del 2017 gli abitanti totali sono risultati 4.732, con un incremento in un quindicennio pari a 1.041 unità, quasi il 20% in più. Nuvolera ha visto moltiplicarsi negli ultimi decenni l’urbanizzazione del territorio, con la conseguente sottrazione di spazi verdi o agricoli e il sorgere di zone residenziali. Una tendenza che sembra ora essersi attenuata per effetto della crisi edilizia e del contenimento della cementificazione. Se tuttavia il dato assoluto è già di per sé notevole, se si va ad analizzare la consistenza delle varie fasce d’età le sorprese sono tante: nel 2002 la fascia della popolazione attiva, cioè dai 15 ai 64 anni, annoverava 511 individui, pari al 70,6% del totale, oggi tale porzione consta di 818 cittadini, il 66,3% dell’insieme. Se dunque il tronco centrale della piramide demografica si è assottigliato, la fascia dagli 0 ai 14 anni è di pari passo aumentata, passando dal 15,6% del 2002 al 16,4% di oggi. Stesso discorso, ma più accentuato, per il segmento dei più attempati, passati dal 13,8% del totale del 2002 al 17,3 del 2017. L’età media degli abitanti è dunque aumentata di quasi tre anni, passando dai 38,6 di tre lustri fa agli attuali 41,2. CONSISTENTE la presenza di stranieri: i non italiani sono più del 10% della popolazione, senza contare coloro i quali hanno ottenuto nel frattempo la cittadinanza e i richiedenti asilo (27). Quindici anni or sono gli stranieri erano 250, intorno al 7% del totale. La provenienza mostra al primo posto i rumeni (75), seguiti da albanesi e marocchini (73), indiani (37), ghanesi ed egiziani (33 ciascuno), pakistani (29) e ucraini (24, soprattutto badanti). Le nazionalità presenti sono ben 40. A sempre più stranieri è stata poi concessa la cittadinanza: in un decennio si è passati dalle 10 nuove cittadinanze del 2007 alle 45 del 2017. In tutto in due lustri sono diventati italiani 408 stranieri, il 9% dell’intera popolazione. Un dato interessante riguarda anche i matrimoni, in netto calo e sempre meno celebrati con rito religioso: nel 2007 si sposarono 27 coppie, nel 2017 appena 15 di cui 7 civilmente e 8 in chiesa. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Claudio Cazzago
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