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29.12.2018

Bonvicini non correrà per il bis: «Fine di un mandato tribolato»

La piazza, il municipio e la parrocchiale di Serle:  in primavera la tornata elettorale per il nuovo sindacoIl sindaco Paolo BonviciniL’ex sindaco Gianluigi ZanolaIvan Pietro Falardi
La piazza, il municipio e la parrocchiale di Serle: in primavera la tornata elettorale per il nuovo sindacoIl sindaco Paolo BonviciniL’ex sindaco Gianluigi ZanolaIvan Pietro Falardi

Ormai la decisione è presa, indietro non si torna: il sindaco di Serle Paolo Bonvicini non si ricandiderà alle prossime elezioni di primavera. Né sindaco, né altro: «Ma resto a disposizione, per dare un sostegno dall’esterno, a chi del mio gruppo vorrà continuare il percorso di questi anni». A dirla tutta, la decisione era nell’aria già da un po’, ma solo ieri mattina è arrivata la conferma ufficiale. Una lunga lettera per dire basta, ma senza rimpianti: «Sono contento e orgoglioso di questa esperienza - scrive Bonvicini - Del resto credo che amministrare la cosa pubblica sia un onore e un onere che riguarda tutta la cittadinanza: e se l’unico candidato alle scorse elezioni non si ripresenta, questo obbligherà un po’ tutti ad alzare le antenne, a sentirsi più responsabili e chiamati in causa circa la partecipazione politica del futuro del proprio paese». DOVEROSO RIEPILOGO delle puntate precedenti: nel 2014 Bonvicini si presentò come unico candidato sindaco, a soli 24 anni, per la lista «Progressisti per Serle» (che governa il paese da più di 20 anni): venne eletto raggiungendo il quorum per un soffio, con il 50,25% degli aventi diritto. Ma fu un’elezione in salita: in rapida sequenza si dimisero tutti i rappresentanti della vecchia guardia, tra cui l’ex sindaco (e per due mandati) Gianluigi Zanola, l’ex vicesindaco Maria Orsola Franzoni e l’ex assessore Remo Lirli. E altri ancora. «Dopo circa due anni e mezzo, a metà mandato - continua Bonvicini - il Consiglio contava il numero minimo necessario, 6 consiglieri su 12. Una serie di dimissioni che hanno comportato continui riassestamenti, la ridistribuzione periodica di compiti e deleghe, rendendo ancora più gravoso l’impegno richiesto a ciascuno di noi, tutti alla prima esperienza amministrativa. Anche per questo sento che la mia esperienza è giunta al termine». E adesso, che succede? Intanto la giunta uscente verrà ricordata come la più giovane della storia di Serle, e forse anche della provincia. Sindaco classe 1988, il vicesindaco Luca Zamboni del ’90, le consigliere Laura Zanola e Ambra Bodei del ’91 e ’92: magari proprio uno di loro sarà il prossimo candidato. Grandi manovre? Difficile escludere dal toto nomi l’ex sindaco Zanola, che venne eletto nel 2014 con il 57,3% dei voti (e l’84,2% di affluenza) e nel 2009 addirittura con il 66,3% (e l’88,2% di affluenza). Così come è difficile escludere il ritorno del centrodestra, in corsa nel 2009 con Ivan Pietro Falardi (per Pdl e Lega) ma assente alle consultazioni di cinque anni dopo. Fosse così, le liste potenziali sarebbero tre: ma attenzione, anche nel 2014 sembravano certe tre liste, fino a pochi giorni prima della scadenza. E poi ne venne depositata una soltanto. Ma c’è ancora tempo: «Da parte mia e degli amministratori in carica – conclude Bonvicini – non mancherà l’impegno nei prossimi mesi per concludere degnamente e a testa alta un mandato tribolato, ma che ci rende orgogliosi di averlo onorato». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Gatta
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