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05.12.2018

Casa di riposo, polemica infinita

La casa di riposo gestita dalla fondazione «La Memoria» di Gavardo
La casa di riposo gestita dalla fondazione «La Memoria» di Gavardo

Fondazione La Memoria, a Gavardo non si placa la polemica: sul tema interviene anche il presidente uscente Massimo Zanella, a cui venerdì è stata revocata la carica (e con lui anche agli altri membri del consiglio) con contestuale nomina, attiva da ieri, di un nuovo Cda. Le decisioni del commissario straordinario Anna Pavone per Zanella però sarebbero illegittime. «Nessuno di noi è attaccato alla poltrona, come qualcuno si permette di dire, e nessuno di noi ha motivo di rimanere un minuto di più -spiega- ma il problema è un altro, e cioè che la Fondazione non dipende dal Comune, ma da Ats e dalla Regione, e dunque le affermazioni del commissario sono false, spero in buona fede. La Fondazione La Memoria - che gestisce la casa di riposo - è un ente di diritto privato dal 2003, per effetto della depubblicizzazione da parte della Regione, con atto notarile. E non è vero che il municipio detiene il 100% del capitale: il Comune ha partecipato sì al patrimonio iniziale, ma solo all’8%». Per Zanella una revoca scorretta: «Il commissario ci ha revocato in forza di un regolamento comunale. Ma lo stesso regolamento riporta che le nomine devono avvenire con evidenza pubblica della durata di 15 giorni, cosa che evidentemente non poteva accadere in un fine settimana. E in ogni caso, lo ribadisco, noi siamo controllati da Ats e Regione: abbiamo scritto una lettera urgente ai due enti, e in attesa di quella ufficiale, la prima risposta smentirebbe quanto stabilito dal commissario. Non vogliamo finire in mezzo a uno scontro tra istituzioni, per questo vorremmo evitare un ricorso al Tar». E sulle nuove nomine? «Sono persone degnissime, non ho niente contro di loro. Ma sarebbe giusto chiedersi se quello che sta succedendo sia lecito o illecito». •

A.GAT.
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