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13.01.2018

Casto, un altro giovedì nero per la «Rc»

Le operazioni di spegnimento del rogo scoppiato giovedì sera nella «Rc Italia» di Casto
Le operazioni di spegnimento del rogo scoppiato giovedì sera nella «Rc Italia» di Casto

Evidentemente quella di giovedì doveva essere una serata nera per l’industria bresciana, e al grande rogo in Valgobbia se ne è affiancato un altro appena un po’ meno disastroso, in Valsabbia. È successo a Casto, con le fiamme che si sono sviluppate nella «Rc Italia» causando danni importanti e facendo venire i brividi per una strana coincidenza che vedremo più avanti. Giovedì sera erano circa le 20 quando qualcuno si è accorto dell’incendio che stava divampando in questa azienda che si affaccia su via Roma e si occupa di lavorazioni per conto terzi nel campo della maniglieria e della carpenteria metallica. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco di Vestone e di Salò, affiancati in modo provvidenziale nel superare un problema tecnico dalla squadra di protezione civile e antincendio boschivo di Casto, che ha messo a disposizione la propria pompa autopescante e recuperato dal torrente Nozza che vicino al sito industriale acqua sufficiente per spegnere le fiamme. Quando l’incendio ha iniziato a fare danni in fabbrica non c’era più nessuno, non c’erano impianti o macchinari attivi ma solo un muletto collegato al carica batterie. Potrebbe essere proprio quest’ultimo veicolo la causa del guaio, per effetto di un corto circuito durante la fase di rifornimento. QUESTA è l’ipotesi più probabile, ma naturalmente si indaga a tutto campo per chiarire il quadro dell’incidente. Detto delle possibili cause, a rogo spento titolari e maestranze hanno iniziato a interrogarsi sulla «ricorrenza» citata in apertura. Era il 22 aprile del 2011, anche in quel caso un giovedì (e anche allora in una fabbrica deserta lasciata da tutti gli operai a fine turno e pure in quel frangente col muletto messo sotto carica), quando scoppiò un incendio partito sempre dal piano terra nel medesimo reparto sovrastato dal pavimento del pericoloso reparto di verniciatura. Nel 2011 le fiamme risparmiarono questo settore evitando gravi conseguenze ambientali, e il «colpo di fortuna» si è ripetuto anche in questo giovedì. Questa volta il rogo era già domato alle 22 con l’inizio della fase di bonifica; sempre a cura, come nel precedente incidente, dei vigili del fuoco di Vestone e di Salò. • M.PAS.

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