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17.07.2018

Un cimitero digitale per un eterno riposo 2.0

Il cimitero monumentale di Sabbio Chiese: a breve si passerà alla gestione digitale di archivi e registri
Il cimitero monumentale di Sabbio Chiese: a breve si passerà alla gestione digitale di archivi e registri

Un cimitero 2.0, a prova di inghippo e di garbuglio. Le difficoltà che comporta la gestione burocratica del campo santo di Sabbio, hanno spunto il municipio a dotarlo di un vero e proprio piano regolatore, all’interno del quale sono stabile regole e comportamenti da tenere. Ma non solo: il varo del piano comporterà anche il passaggio in toto a una forma di gestione completamente digitale degli archivi e dei registri, dopo che per anni i dipendenti comunali si sono affidati esclusivamente ai documenti cartacei. Un salto di qualità non da poco, soprattutto se si considera che nell’arco di un secolo i faldoni si sono moltiplicati e accumulati sotto strati di polvere che ne hanno comportato un progressivo deterioramento. LA STORIA. Il cimitero di Sabbio sta per compiere un secolo, visto che una delibera di Giunta dell’allora sindaco Andrea Belli, datata primo aprile 1919, con un mese dopo anche il via libera del Consiglio comunale, autorizzò l’impresario Vittorio Crescini «a realizzare 100 nicchie in muratura» in quell’area che ancora oggi culla l’eterno riposo dei cari estinti del paese e che in quel momento già ospitava alcune tombe monumentali risalenti alla fine dell’Ottocento. Ad esempio quella di Pietro Felter, esploratore e diplomatico che ebbe ruoli di spicco nei contatti tra il governo di Roma e le autorità abissine e nella liberazione del presidio italiano di Makallè, nel gennaio del 1896, tanto da ricevere, lui civile, una medaglia d’oro al valor militare. «GESTIRE i servizi cimiteriali con solo archivi cartacei non è facile. Per questo - spiega il sindaco di Sabbio Onorio Luscia - abbiamo adottato un programma informatico che ci permette una gestione più mirata e puntuale di rinnovi, scadenze e altro». Nel frattempo, forte dei necessari permessi della Soprintendenza di Brescia, il Comune ha avviato un’importante opera di riqualificazione del cimitero per una spesa, spalmata su più annualità, di oltre 500.000 euro. Già avviato il primo step dei lavori, che comprende l’estumulazione delle salme di più antica sepoltura per far spazio agli ultimi arrivati. IL COMUNE insomma si propone come buon amministratore di una dimora, l’ultima, che non smette mai di accogliere, loro malgrado, nuovi «affittuari», la cui caratteristica è fin da subito il mai lamentarsi della nuova sistemazione. Ma la mancanza di lamentele da parte dei «condomini» non autorizza certo alla cattiva amministrazione. «Per questo si passa ora da una confusa gestione cartacea alla gestione computerizzata - prosegue il sindaco Luscia - Un vero e proprio piano regolatore cimiteriale che farà si che il nostro cimitero, che è di rilevanza monumentale, sia gestito sempre meglio, con maggiore attenzione e puntualità». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Massimo Pasinetti
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