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23.02.2018

In fuga, senza patente, con la macchina di papà

Controlli della Locale FOTOLIVE
Controlli della Locale FOTOLIVE

L’«Alfa» era passata sfrecciando davanti a una pattuglia della Polizia Locale di Brescia quando la mezzanotte era passata da una quarantina di minuti. L’inseguimento e le ricerche del veicolo si sono concluse a Sarezzo. Sono stati necessari circa venti minuti agli agenti bresciani, supportati da una pattuglia dei carabinieri per risalire al conducente che a folle velocità ha raggiunto, l’altra notte, la Valtrompia. Si tratta di un 27enne di Sarezzo che viaggiava senza patente. Questo sarebbe il motivo all’origine della decisione di fuggire non fermandosi quando la pattuglia della Locale gli ha intimato l’alt. E forse, in considerazione della spericolatezza mostrata, gli sarebbe anche potuta andare bene. Lo spericolato automobilista è infatti riuscito a far perdere le proprie tracce. È avvenuto dopo una serie di manovre azzardate, «bruciando» semafori rossi, ignorando precedenze, affrontando rotonde contromano. Ma c’è stato un momento in cui l’auto in fuga è stata avvicinata dai vigili. Per il 27enne, convinto di farla franca, è stato l’inizio della fine. Gli inseguitori hanno annotato il numero di targa e sono scattate le ricerche al terminale. Si è scoperto che l’auto era intestata a un automobilista di Villa Carcina. E lì si sono diretti i poliziotti della Locale di Brescia, con una pattuglia dei carabinieri. Hanno rintracciato il proprietario dell’auto che, a quanto si è appreso non ha avuto esitazioni nell’indicare il figlio come la persona che in quel momento aveva nella propria disponibilità la vettura. Figlio che, è stato spiegato, abitava a Sarezzo. E lì è stato rintracciato. Al comando della Locale di Brescia la verbalizzazione si è protratta per ore fino a notte fonda. DIVERSE le infrazioni al codice della strada contestate. Ma nella giornata di ieri si stavano valutando anche violazioni con conseguenze penali, come resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. In quel caso la fuga finirebbe a palazzo di giustizia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.P.
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