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13.04.2018

Valtrompia da scoprire, il progetto è realtà

Il santuario di Conche:  Nave e la Valle del Garza sono tra i luoghi da scoprire grazie alla nuova guidaLa presentazione ieri in Loggia della cartina che completa la guida ai sentieri della Valtrompia
Il santuario di Conche: Nave e la Valle del Garza sono tra i luoghi da scoprire grazie alla nuova guidaLa presentazione ieri in Loggia della cartina che completa la guida ai sentieri della Valtrompia

L’estesa rete di sentieri che attraversa creste e versanti della Val Trompia è da oggi racchiusa nella sua totalità in un ambiziosa e dettagliata cartina, di facile consultazione e arricchita da numerosi riferimenti storico-culturali, architettonici e naturalistici. Grazie all’intesa siglata tra la Comunità Montana, il Cai, il Comune di Brescia e il Parco delle Colline, la terza e ultima tappa di un colossale lavoro di rilevazione e mappatura con tecnologia Gps - iniziato nel 2014 con la rappresentazione dei percorsi dell’Alta Valle e poi con i camminamenti dell’area compresa tra Pezzaze e Sarezzo - ha finalmente visto la luce. FINANZIATA con un contributo economico pari a 15mila euro, equamente suddiviso tra le casse della Comunità e quelle della Loggia, la carta numero 3 dei sentieri triumplini mette in evidenza in scala le vie che attraversano in altura i territori di Concesio, Bovezzo, Nave, Caino, Collebeato e le ultime propaggini prealpine dei Campiani, del Colle San Giuseppe e del Monte Maddalena, comprese nella cerchia amministrativa della città. Un’area di 400 chilometri quadrati, entro cui si snodano, dal Monte Palosso che domina a sud Lumezzane fino al Reggono sopra Rezzato, quasi 700 chilometri di sentieri ufficiali Cai e 1720 chilometri di complessiva rete rilevata. Quasi tutte strade esistenti, ma mai prima d’ora disegnate, evidenziate e numerate con tanto di tempi di percorrenza e riferimenti orografici, idrografici e altimetrici. Incarico affidato alla Ingenia di Seriate, ditta con esperienza pluriventennale specializzata nell’esecuzione di analisi cartografiche. LA MAGGIOR PARTE delle vie indicate è già interessata da regolare manutenzione da parte dei volontari del Cai, ma in alcuni casi si è reso necessario sistemare il fondo, mettere in sicurezza i tratti più a rischio e tagliare la vegetazione in eccesso. Oltre ai sentieri più conosciuti e meno impegnativi, come quelli che dagli ultimi lembi urbanizzati conducono alla Valle di Mompiano o sul Picastello tra Urago Mella e Collebeato, di particolare interesse paesaggistico ed escursionistico sono i due percorsi ad anello, ottenuti mettendo in comunicazione tratturi isolati, che conducono rispettivamente verso le cime del Maniva e in direzione dell’altipiano di Cariadeghe: si tratta del sentiero delle Tre Valli intitolato a Silvano Cinelli, che dai Ronchi sale in quota fino alla Corna Blacca per poi ridiscendere in pianura verso ovest lungo la dorsale del Guglielmo, e del cosiddetto Sentiero del Carso Bresciano, itinerario che dai primi rilievi di Rezzato porta in quota a ridosso del Monte Ucia e gira attorno a Serle, abbracciando l’area delle Coste di Sant’Eusebio e i pendii di Vallio Terme. Gli escursionisti potranno anche mettersi in marcia sulle orme di Paolo VI o della Resistenza, ma anche esplorare i monasteri della valle del Garza. LA REALIZZAZIONE del progetto è stata sostenuta dalla Comunità Montana nell’ambito della promozione dell’antica via del ferro. La cartina, stampata in 3mila copie e in vendita a 7 euro, è stata tenuta a battesimo ieri in Loggia dagli assessori del Comune di Brescia Federico Manzoni e Gianluigi Fondra, che è anche presidente del Parco delle Colline di Brescia, da Massimo Ottelli, presidente della Comunità Montana di Valle Trompia, dal sindaco di Concesio Stefano Retali, da Angelo Maggiori, Renato Veronesi e Mauro Baglioni del Cai e da Patrizio Rigodanza di Ingenia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Davide Vitacca
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