«Animals & Travel» Radici per un viaggio immaginario in città

Giuliano e Roberto Radici: fratelli bresciani, artisti internazionali
Giuliano e Roberto Radici: fratelli bresciani, artisti internazionali
Giuliano e Roberto Radici: fratelli bresciani, artisti internazionali
Giuliano e Roberto Radici: fratelli bresciani, artisti internazionali

«Animals & Travel»: un titolo sobrio, che non lascia presagire cosa si nasconde nello spazio La Basilica di via Leonardo Da Vinci, ex Enel di sapore industriale. Esplosione del regno animale, suite di anime viaggianti, fantasia in trasformazione cosmica: una mostra che verrà inaugurata oggi alle 18 e resterà aperta di venerdì, sabato e domenica dalle 17 alle 21. Entrando si resta sotto shock: dalla parete sinistra animali impossibili ci guardano, scuri e misteriosi come un racconto notturno. Zebre con zampe di canguro, elefanti-farfalla, leonesse dalle affusolate corna di montone: stretti l’uno all’altro, quasi in posa. A destra, invece, foto di volti e paesi lontani, cuciti in un viaggio immaginario: dalla Russia alla Cambogia, dal Giappone alla Bolivia, assaporando di ogni luogo una fugace sensazione. Frutti nutriti da due Radici: Giuliano e Roberto, fratelli bresciani e artisti internazionali. Giuliano, fotografo, viaggia per gran parte del tempo: negli ultimi anni è impegnato con il progetto 7Milamiglialontano, che coinvolge vari professionisti in un lungo itinerario lungo le coste dei continenti, per sensibilizzare la popolazione sull’inquinamento dell’acqua. Roberto, pittore, si dedica agli affreschi: tra i suoi committenti ci sono Dolce&Gabbana, la Turchia e l'imperatore del Giappone. Comprensibile che le menti di due simili personaggi, durante il lockdown, siano esplose: il contenuto è finito in questa mostra. «Non mi andava di non poter viaggiare - spiega Giuliano - così ho sfogliato le foto scattate dal 2014. Ho escluso il 2020: è l'anno del non-viaggio, un percorso immaginario esposto qui, insieme alle opere di mio fratello». Roberto, apparentemente più tranquillo, ha approfittato della sosta forzata per dipingere: «Con noi chiusi in casa gli animali si riprendevano la scena. Dai piccoli insetti ai lupi sulle montagne, continuavano a muoversi. Così è nata la serie: ho immaginato l'evoluzione di quel movimento, il proliferare delle specie in un mondo senza uomo. Pensiamo di essere i padroni, ma non lo siamo». Gli animali di Roberto non sono spaventosi, ma mostruosi in senso etimologico: monstrum, prodigio. «Di solito non dipingo animali, ma il soggetto è adatto al mio stile: una pittura astratta che da una diversa angolazione si rivela realistica». Guardate nell'insieme sono figure complesse; avvicinandosi diventano libere macchie di colore. L'ESERCIZIO dello sguardo su un mondo sempre cangiante è una possibile chiave di lettura della mostra: con diverse messe a fuoco appaiono nuovi significati, come quando molti specchi riflessi l’uno nell’altro moltiplicano e deformano le immagini. Tra i dipinti sbucano foto di Giuliano: un giardino orientale e un volto, ma anche un feto di agnello che rimanda al disegno, poco più in là, di un embrione in una bolla, non necessariamente umano, indizio di rinascita dopo la pandemia. Ma non basta. Giuliano ha fotografato gli animali di Roberto, che a sua volta ha incollato gli scatti su nuovi quadri, per poi copiarli in grande formato e dar vita ad altri affreschi, in un dialogo che si deposita strato dopo strato: «Continuerò a lavorarci durante la mostra, in questi giorni. E alla fine saranno diventati altro». «Sono entrato in una casa giapponese - svela Giuliano -. Da anni nessuno ci metteva piede: era stata colpita dal disastro di Fukushima. Tutto era intatto, i soldi su un ripiano come se il proprietario stesse per uscire». In uno dei quadri c’è una medusa i cui tentacoli colano bianchi, un tratto ricorrente nei dipinti, come se i raggi di una stella illuminassero il pianeta degli animali fantastici. Si potrebbe guardare per ore, divertendosi a inventare infinite altre storie. Peccato che sia solo fino al primo novembre. •

Anna Castoldi

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