Focus: le scalate al potere dai Maggi ai Malatesta

La mostra è divisa in quattro sezioni: «Brescia nella Lombardia del XII secolo: l'origine del Comune» che segue l'affrancamento della città negli anni delle lotte contro il Barbarossa, in cui Brescia consolida la propria indipendenza fino alla definitiva affermazione del Comune come ente dotato di autonomia politica e giuridica, processo attestato, tra gli altri, da documenti della cancelleria imperiale e comunale. La seconda sezione, «Il Comune libero», è consacrata alla maturità delle istituzioni comunali, tra la fine del XII e la fine del XIII secolo, epoca che lascia i segni più evidenti dell'azione delle magistrature cittadine nel tessuto urbano e nel territorio, quando si apre una nuova piazza del mercato, si allargano le mura, si costruisce il primo palazzo civico e l'istituzione comunale si dota di vessillo, sigillo e moneta. La tera sezione, «La città dei Signori», pone l'attenzione sulle signorie che si sono alternate alla guida della città: dalla scalata al potere della famiglia bresciana dei Maggi fino all'installazione della corte di Pandolfo Malatesta, capitano dell'esercito dei Visconti che avevano inglobato la città nel loro dominio. Infine, la sezione conclusiva su «Il mito Otto-novecentesco di Brescia medievale», dedicata alla vivace riscoperta del passato medievale di Brescia e dei suoi «eroi», grazie anche alle campagne di restauro che hanno interessato la città medievale a fine XIX secolo. Integra il percorso espositivo il ciclo di 4 conferenze nell'auditorium di Santa Giulia alle 14.30 di oggi, del 12 novembre, del 7 dicembre e del 14 gennaio 2023. La comprensione del periodo che ha plasmato l’identità cittadina e dettato i simboli più caratteristici avverrà tra le sale del museo e il percorso pedonale con la web app EasyGuide. La mostra non è di facile approccio, ma i bresciani avranno l’opportunità di tornarvi gratuitamente ogni venerdì, fino al 29 gennaio o di partecipare alle visite per adulti che si terranno ogni sabato alle 16. A.M.