Il metateatro sull’amore: emozioni tra palco e cinema

Che cos’è l’amore? Come si racconta, come si configura, come cambia? La libertà è davvero la morte del sentimento più forte e al contempo fragile del mondo? Una narrazione doppia quella che si è vista venerdì al Teatro Sant’Afra con «Notti», tratto da «Le notti bianche» di Dostoevskij, diretto da Rajeev Badhan: in scena Elena Strada, Ruggero Franceschini e Alberto Baraghini. La scena si apre, tra luci psichedeliche e musica house, in un salotto con cucina perfettamente funzionante dove una coppia di attori attende il terzo membro della compagnia per discutere sullo spettacolo che su cui stanno lavorando. Una coppia che, ci viene fatto intuire, vive un momento di crisi. I tre attori si incontrano e cominciano a confrontarsi per capire chi ricoprirà un determinato ruolo e come mettere in scena «Le notti bianche» di Dostoevskij. Fino all’idea brillante: «Non facciamo uno spettacolo teatrale, facciamo un film». Ed è qui che lo spettatore viene catapultato in un visionario upgrade del metateatro. Di fronte alla scena c’è un enorme telo traforato che permette la proiezione delle notti bianche interpretate dagli stessi attori in scena. Due palcoscenici che iniziano a intersecarsi e contaminarsi, portando gli attori e non solo a interrogarsi sul tema dell’amore. Inizialmente si pensa che l’amore debba essere raccontato dai giovani, che ancora vivono e comprendono questo sentimento con innocenza. Sullo «schermo» arrivano infatti le impressioni raccolte in una scuola, dove tutti i ragazzi hanno risposto alla domanda: «Cos’è l’amore per te?». La narrazione prosegue: i due attori sullo schermo iniziano a conoscersi, lui il sognatore, lei che ancora ama un altro uomo, si avvicinano sempre più e rompono il giuramento di non innamorarsi. Al contempo sul palco la coppia si sgretola sotto gli occhi dello spettatore via via che l’interrogazione sull’amore si fa sempre più profonda. La scissione delle coppie arriverà insieme e per entrambe le storie. Un amaro finale che incarna le difficoltà dell’amore, dal sospetto al tradimento, dall’innamoramento alla perdita della persona desiderata. Non c’è risposta agli interrogativi, l’amore è diverso in ognuno di noi e non può essere classificato. •. Gi.Fe. © RIPRODUZIONE RISERVATA