Maratona della Memoria, viaggio online

Paolo De Benedetti: è stato fra i maggiori studiosi dell’Ebraismo
Paolo De Benedetti: è stato fra i maggiori studiosi dell’Ebraismo

Pur «nell’eccezionalità del tempo pandemico segnato da solitudine e disorientamento e dall’impossibilità di tenere incontri in presenza», la fondazione Filosofi lungo l’Oglio non arretra di un passo anzi irrompe nella programmazione targata 2021 proponendo una nuova serie di incontri online al via domani e nell’onda fino al 27 gennaio. Obiettivo: «Non dimenticare la Shoah». Attraverso una «maratona della memoria» che metterà in circolo via web (YouTube e www.filosofilungologlio.com) una serie di autorevoli voci dagli archivi della stessa fondazione presieduta da Francesca Nodari, anche direttore scientifico dell’omonimo festival, che nel 2020 ha tagliato il traguardo al traguardo della 15esima edizione. «MAI COME in questo momento storico la giornata della Memoria si carica di significato, un monito quanto mai attuale per non dimenticare… La Maratona della Memoria - prosegue Nodari - vuole dunque essere un percorso capace di indagare da un punto di vista filosofico, storico, teologico, letterario che cosa è stata la Shoah per un importante momento di riflessione che non può prescindere sia dell’attuale panorama geopolitico sia dallo spettro di un antisemitismo di ritorno proclamato a più voci dai cosiddetti negazionisti… Antisemitismo che non può non chiamarci in causa, tanto più in un mondo globalizzato. È fondamentale rimarcare l’ineludibilità del ‘fare memoria’ per la coscienza collettiva, per le nuove generazioni, per le inevitabili sfide che pone l’ingresso nell’era della postmemoria, quella in cui i testimoni oculari dell’orrore se ne stanno andando, ad uno ad uno, lasciandoci un imperativo, che suona quasi come una preghiera: “Non dimenticate”». Il primo appuntamento è fidomani alle 10 nel segno di Paolo De Benedetti, uno dei più originali studiosi dell’Ebraismo, morto nel 2016. Giovedì riflessioni su «L’era della postmemoria» affidate a David Bidussa, mentre venerdì Gabriele Nissim indagherà «La memoria del bene». Ancora: il 23 gennaio sarà dedicato ad Amos Luzzatto, recentemente scomparso, con un suo intervento preso dall’archivio della Fondazione; domenica Salvatore Natoli metterà al centro «La memoria di Giobbe», lunedì 25 Massimo Giuliani rifletterà sulle «Testimonianze dall’abisso», il 26 in ricordo di Rav Giuseppe Laras, per chiudere il 27 gennaio, Giornata della Memoria, con l’intervento di Simona Forti su «La questione del male tra trasgressione e obbedienza». •

E.ZUP.