La coerenza di Pep i piagnistei di Pippo

Così parlò Pep Clotet dopo la vittoria per 4-1 a Pisa in Coppa Italia: «Giochiamo un calcio di rischio, quindi sarà importante la resilienza, è bene che si sappia». Si può scommettere sulla coerenza del tecnico catalano: il suo primo Brescia, nel girone di ritorno del 2021, giocava così e in tre mesi passò dal pericolo retrocessione ai playoff, conquistati in extremis, migliorando la qualità del gioco. Tutto il contrario di Pippo Inzaghi: «Siamo il Brescia, andiamo a comandare le partite», disse un anno fa quando guidava i biancazzurri. Una promessa mantenuta solo fino al primo inciampo, il 2-4 casalingo contro il Como alla settima giornata. Poi Inzaghi cambiò strada e, nonostante una rosa attrezzata per la Serie A, perse troppi punti per il terrore di osare. Ora SuperPippo allena la Reggina: «Quest’anno volevo stare fermo, venivo da una delusione morale molto cocente. Mi sono chiesto se la mia professionalità e quella del mio staff meritassero il trattamento che hanno avuto lo scorso anno», le sue parole nei giorni scorsi. Mai un accenno di autocritica, mai un ripensamento sulla svolta difensivista che, piano piano, rese impossibile l’obiettivo della promozione in Serie A. Caro Inzaghi, e la coerenza? Più facile il piagnisteo.