Sosta a pagamento e diritto allo studio

L’università è una serie di imprenditori individuali tenuti insieme da una comune lamentela per i parcheggi. L’ironica frase del docente Usa Clark Kerr suona beffarda agli studenti di Desenzano, che dovranno versare un balzello indiretto sull’uso della biblioteca. I parcheggi davanti al polo del sapere di Rivoltella che ospita sala studio, padiglione della lettura e laboratorio informatico, diventano a pagamento. Per gli universitari che alternano la frequenza in facoltà all’attività didattica in biblioteca significa un esborso di 800 euro l’anno, che raddoppia per gli utenti residenti fuori dai confini comunali. La petizione di protesta è stata sottoscritta da 500 giovani nel giro di poche ore. La misura presta il fianco alle critiche: «Inaccettabile far cassetto con un luogo simbolo della cultura», affermano gli studenti. Ma forse bisognerebbe grattare oltre le righe blu degli stalli «vampiri». Dietro la decisione di ampliare la platea dei parcheggi a pagamento e raddoppiare le tariffe, c’è o ci sarebbe una strategia: incentivare il turn over nelle aree di sosta, scoraggiare le soste perpetue rendendo meno problematica la ricerca di uno spazio dove lasciare l’auto. Resta da capire se la tattica funzionerà.