Tasse a Desenzano: è distrazione di massa

La Leonessa
La Leonessa

A Cesare quel che è di Cesare: è scritto nel Vangelo, lo disse Gesù Cristo in persona e non serve una laurea in teologia per capire che anche pagare la tassa sullo sporco ricade nel paradigma di dare a Cesare quel che è di Cesare, parola del Signore. Ma allora, se il precetto è sacro, quanti peccatori e/o miscredenti ci sono a Desenzano, dove tra imposte, tasse e multe non pagate il Comune ha accumulato 9 milioni di euro in vecchi crediti «di dubbia esigibilità?». Solo fra il 2014 e il 2016 ci sono 290 mila euro di Tari non pagata, 105 mila euro di Imu evasa nel 2012, 670 mila euro di multe rimaste orfane. Furbetti o smemorati? Evasori incalliti o cittadini onesti ma un po’ troppo distratti? Per arrivare a 9 milioni ce ne vuole, di smemoratezza.

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