musica

Il talento di Gibboni con Dalia Gemme per violino e chitarra

di Luigi Fertonani
Appuntamento in programma questa sera a partire dalle 20 sul palco del Ridotto del Teatro Grande. E' stato il primo italiano, dopo ben 24 anni, a vincere il «Paganini» a Genova con l'accompagnamento di una fuoriclasse della seicorde
Festival e rassegne si contendono la presenza di Giuseppe Gibboni, pluripremiato violinista
Festival e rassegne si contendono la presenza di Giuseppe Gibboni, pluripremiato violinista
Festival e rassegne si contendono la presenza di Giuseppe Gibboni, pluripremiato violinista
Festival e rassegne si contendono la presenza di Giuseppe Gibboni, pluripremiato violinista

È un talento del violino di cui si parlerà spesso, nell’estate musicale bresciana, quello di Giuseppe Gibboni che lo scorso anno è stato il primo italiano, dopo ben 24 anni, a vincere il prestigioso premio «Niccolò Paganini» a Genova, aggiudicandosi anche tutti gli altri premi previsti nell’ambito di questa competizione musicale. Festival e rassegne so lo contendono, giustamente, ma è proprio questa sera che Gibboni inizia questo suo percorso estivo nella nostra provincia con un concerto particolare che inizierà alle 20 al Ridotto del Teatro Grande. Particolare, questo spettacolo, perché Giuseppe Gibboni sarà in coppia con una bravissima chitarrista, Carlotta Dalia, che lo accompagnerà in una serie di originali e di trascrizioni per questi due strumenti.

Originale è la Sonata concertata in la maggiore MS 2 di Niccolò Paganini – un esordio quasi ovvio – cui seguiranno del Genovese alcuni dei celebri Capricci per violino solo, il n. 1, il n. 5 e naturalmente il più famoso di tutto questo celebre ciclo, il Capriccio n. 24, col Tema e le sue 11 Variazioni. Seguiranno, di Francisco Tàrrega, le Variazioni sul Carnevale di Venezia di Niccolò Paganini e uno dei 24 Caprichos de Goya op. 195 di Mario Castelnuovo Tedesco, il n. 18 che si riferisce a una celebre incisione, «Il sonno della ragione genera mostri», un brano ovviamente per chitarra.

Poi tre numeri della celebre serie per flauto e chitarra dell’ Histoire du Tango di Astor Piazzolla: Bordel 1900, Café 1930 e Nightclub 1960 per concludere ancora con Niccolò Paganini, con la celebre «Campanella», ovvero il Concerto n. 2 che qui vede la parte orchestrale «condensata» nell’accompagnamento chitarristico di Carlotta Dalia. Questo famoso Concerto paganiniano prende il nome dal suo terzo movimento, quel Rondò in cui il violino solista fa da eco al suono insistito del triangolo in orchestra. Giuseppe Gibboni si è diplomato a soli quindici anni sotto la guida di Maurizio Aiello all’Accademia Stauffer di Cremona, e ha poi conseguito il Diploma d’Onore ai corsi di Alto Perfezionamento all’Accademia Chigiana di Siena.

Attualmente studia al Mozarteum di Salisburgo come Carlotta Dalia che tra l’altro si è esibita l’anno scorso al Dubai Expo per il Ministero della Cultura Italiana; con Giuseppe Gibboni è stata invitata dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella per un concerto al Quirinale. Carlotta Dalia, oltre a recital e concerti, ha al suo attivo una serie di importanti incisioni per la DotGuitar: un suo cd dello scorso anno, «Angelus», prende il titolo dalla Sonatina che il maestro Angelo Gilardino le ha dedicato. È stata ospite di emittenti radiofoniche come Rai Radio3, la Radio della Svizzera Italiana e per il Sole24Ore. Ha partecipato al progetto di Sergio Assad dal titolo «The Wall», con artisti come Yo-Yo Ma.•. © RIPRODUZIONE RISERVATA