In San Cristo sta arrivando la primavera

Il chiostro di San Cristo: da marzo porte riaperte anche al pubblico
Il chiostro di San Cristo: da marzo porte riaperte anche al pubblico

La primavera arriva presto nel chiostro di San Cristo, sede dei missionari Saveriani di Brescia: la rassegna culturale della nuova stagione, curata per il quinto anno da Missione Oggi, inizia il 16 febbraio. Per quattro settimane si susseguiranno presentazioni di libri e poi, il 17 marzo, toccherà finalmente al teatro. «Se lo permetteranno le condizioni - puntualizza Mario Menin, direttore della rivista Missione Oggi - dal 5 marzo i luoghi della cultura dovrebbero riaprire. In quel caso, con il dovuto distanziamento, potremo accogliere il pubblico». Nessun problema per le presentazioni, in diretta streaming sul canale Youtube di Missione Oggi. Si va da quella del dossier di Missione Oggi «Ripensare il mondo dopo il Covid-19», il 24 febbraio alle 18, a «Da Hiroshima a Fukushima», il 7 aprile alla stessa ora. Diverso il discorso per gli incontri teatrali, legati da un filo tematico: figure di eretici e profeti. «L’idea ci è venuta nel convegno di Missione Oggi - racconta Menin - si parlava del progetto di riforma di papa Francesco, che ci ha spinto a rileggere la storia: di quali cambiamenti ha bisogno la chiesa, a quali riforme ha pensato in passato? Chi ha cercato di rivoluzionarla?». Una delle prime figure, naturalmente, è Gesù, che compare nel primo spettacolo in cartellone, il 17 marzo: «Andrea, Mohammed, Alex and Jesus», del regista bresciano Giuseppe Marchetti, ispirato a «La notte del Getsemani» di Massimo Recalcati. Protagonisti un malato di Aids, due ragazzi nei guai in un bar di Londra, un giovane immigrato prossimo a morire e infine Gesù. «L’episodio centrale è la resurrezione di Lazzaro - spiega Marchetti - ma il nodo cruciale è la difficoltà di condividere la passione, la sofferenza e l’angoscia dell’altro». Seguiranno altri tre spettacoli, sempre di Marchetti: il 14 aprile «Fate tacere quell’uomo ovvero Arnaldo da Brescia», il 28 aprile «Giordano Bruno: la vostra decisione dipende dalla mia volontà» e il 12 maggio «Jacques Dupuis: il mio caso è ancora aperto». Infine «Charles de Foucauld, fratello universale», di Francesco Agnello, il 25 marzo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

A.CAS.