DPCM

Zona rossa:
sì a spostamenti
genitori separati

Pubblicate le nuove Faq sul sito del Governo
I genitori separati possono vedere i figli
I genitori separati possono vedere i figli

I separati o divorziati possono andare a trovare i figli minorenni anche in un’altra Regione o all’estero. Lo spiegano le Faq del Governo appena pubblicate  (clicca qui)  secondo cui «gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé sono consentiti anche tra Regioni e tra aree differenti». Questi spostamenti dovranno in ogni caso avvenire «scegliendo il tragitto più breve» e nel rispetto delle prescrizioni sanitarie (persone in quarantena, positive, immunodepresse, eccetera). Per quanto riguarda gli spostamenti da e per l’estero occorre informarsi sulle specifiche prescrizioni sanitarie relative al Paese da cui si proviene o in cui ci si deve recare. È invece «possibile ma fortemente sconsigliato» spostarsi per accompagnare i propri figli dai nonni o per andarli a riprendere all’inizio o al termine della giornata di lavoro perché «gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio e devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone». 

Alcune delle Faq presenti sul sito

COPRAVENDITA IMMOBILI. «È possibile spostarsi da un Comune a un altro per andare a vedere degli immobili da acquistare o prendere in affitto».  Tuttavia  «le visite degli agenti immobiliari con i clienti presso le abitazioni da locare o acquistare potranno avere luogo solo con l’utilizzo, da parte dell’agente immobiliare e dei visitatori, delle mascherine e dei guanti monouso e mantenendo in ogni momento la distanza interpersonale di almeno un metro e, preferibilmente, quando le abitazioni siano disabitate».

DOG SITTING. «L’attività   è consentita dal dpcm» perché si tratta «di attività lavorativa assimilabile a quella di collaborazione domestica».  

VISITE IN CARCERE. In area rossa, gli spostamenti per fare visita alle persone detenute in carcere sono sempre vietati, non potendo ritenere che tali spostamenti siano giustificati da ragioni di necessità o da motivi di salute. In tali casi i colloqui possono perciò svolgersi esclusivamente in modalità a distanza «mediante apparecchiature e collegamenti di cui dispone l’amministrazione penitenziaria e minorile o mediante corrispondenza telefonica, anche oltre i limiti stabiliti dalle norme dell’ordinamento penitenziario».  

FUNZIONI RELIGIOSE. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni. Sono consentite anche le tumulazioni e le sepolture rispettando la distanza interpersonale di un metro tra le persone che vi assistono ed evitando ogni forma di assembramento.

NON CONVIVENTI IN AUTO. Si può usare l’automobile «con persone non conviventi, purché siano rispettate le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea: ossia con la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina».  «L’obbligo di indossare la mascherina - si legge ancora - può essere derogato nella sola ipotesi in cui la vettura risulti dotata di un separatore fisico (plexiglas) fra la fila anteriore e posteriore della macchina, essendo in tale caso ammessa la presenza del solo guidatore nella fila anteriore e di un solo passeggero per la fila posteriore».