A Cima Lasta immersi nel colorato autunno altoatesino

A stjoch, Burgastall, Cima Lasta: tre nomi per indicare una sola montagna posta a poco più di duemila metri tra Val Pusteria, Val Badia e l’altopiano dell’Alpe di Rodengo e Luson. L’itinerario è percorribile tutto l’anno: molto frequentato nella bella stagione, splendido con i colori dell’autunno e ideale per le ciaspole d’inverno, quando (sempre che si sia disposti a portarselo a spalle!) si può aggiungere l’emozione della discesa in slittino. Da San Lorenzo di Sebato si imbocca la strada della Val Badia che si lascia poco dopo al bivio per Mantana, da cui si sale prima alla piccola frazione di Elle e poi al parcheggio Kreuzner, dove termina la strada asfaltata e si lascia l’auto. In alta stagione, si può raggiungere il punto di partenza anche con bus navetta da Brunico. Invece della strada forestale più larga, bloccata da una sbarra, scegliamo di seguire il sentiero 67 che si stacca poco più in alto sulla sinistra e risaliamo ripidamente nel bosco sino alla Walder Alm; costeggiando la staccionata a monte della malga, si taglia a destra lungo una traccia (paletti segnaletici) sino ad intersecare una prima volta la forestale. Si prosegue sempre verso l’alto nel bosco sino a raggiungere nuovamente la strada, che stavolta seguiamo verso sinistra. Siamo ora tra i pascoli, con splendida vista sulle vallate sottostanti: superata una malga e una pozza di abbeverata, in direzione nord ovest si vede gi? l’imponente croce di vetta che si raggiunge in breve risalendo il versante erboso. Sulla cima un simpatico cerchio di pietre incise ci indica le innumerevoli vette che si possono ammirare a 360 gradi: Sas de Pütia e Odle a sud, poi l’Adamello, le Alpi dell’Ötztal e della Zillertal e tante altre iconiche cime delle dolomiti quali Croda del Becco, Sas dla Crusc e Civetta. Si scende dal lato opposto, sempre con segnavia 67 verso la Baita Starkenfeld e la si supera seguendo poi a destra le evidenti indicazioni per la RastnerHütte, che merita una deviazione per uno strudel o un kaiserschmarrn. Ritorniamo brevemente sui nostri passi verso la piccola edicola in legno e a sinistra attraversiamo un cancello per riprendere (a piedi, con le ciaspole o con lo slittino) il segnavia 67 che traversa il pascolo e costeggia un’appuntita staccionata per poi infilarsi nel bosco e scendere a malga Moasalm. Da qui, a destra, la strada forestale 67B ci riconduce al punto di partenza.

Andrea Ravarini

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