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22.05.2020

Addio a padre Bettoni, «apostolo» del mondo

Una delle iniziative a sostegno delle missioni del religioso di Mairano
Una delle iniziative a sostegno delle missioni del religioso di Mairano

«Sempre e comunque dalla parte degli ultimi». Era l’imperativo spirituale che guidava l’esistenza di padre Cesare Bettoni che ieri all’età di 66 anni si è arreso a una breve e aggressiva malattia. Nato a Travagliato il religioso era cresciuto a Mairano diventato il suo paese adottivo. Aveva scoperto la sua vocazione da giovanissimo: a 11 anni era entrato nella scuola della congregazione dei Rogazionisti. Tra un mese avrebbe celebrato i 40 anni di sacerdozio. La sua missione era iniziata nel 1983 in una Palermo lacerata dalle faide mafiose. Insegnante di religione e responsabile dei seminaristi, dopo due anni era diventato un apostolo del mondo: al termine di una parentesi a Timor Est in un contesto di aperta ostilità verso i cattolici, padre Bettoni era approdato nelle Filippine per riorganizzare lo studentato teologico. Oltre ad essere maestro dei novizi, si prodigava in opere umanitarie rivolte all’emancipazione sociale delle fasce di popolazioni più povere. In questi ultimi 4 anni era rientrato nella Bassa collaborando con don Piero. Aveva celebrato recentemente il 60esimo di ordinazione dell'amico padre Enzo Abbatinali. Nonostante le condizioni di salute precarie aveva partecipato al pellegrinaggio nella sede della congregazione a Desenzano. Nel corso della Festa dell’anziano aveva incoraggiato le persone della terza età provate dall’emergenza coronavirus. Ogni anno l’associazione «I gnari dei tratur vecc» organizzava una pizza-party per raccogliere fondi da destinare alle missioni. «Questi soldi diventeranno mattoni di speranza in terra lontana - affermava padre Bettoni rivolgendosi ai volontari -. Grazie al vostro aiuto e porterò sempre nel cuore i vostri sorrisi e la vostra generosità». Centinaia di messaggi di cordoglio e gratitudine postati ieri sui social per ricordare padre Bettoni. I funerali saranno celebrati nella chiesa di Mairano domani alle 15. La sua frase simbolo, rivolta ai novizi filippini era: «Move out!, vai avanti, muoviti, non fermarti, continua con coraggio». •

E.ARC.
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