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06.08.2020

Addio sindaco, tutta la Bassa saluta Stringhini

L’arrivo del feretro del sindaco   al cimitero di Gambara
L’arrivo del feretro del sindaco al cimitero di Gambara

La necessità del distanziamento ha finito per fare sembrare ancora più numerose le persone che ieri, a Gambara, hanno detto addio al sindaco Franco Stringhini, portato via domenica scorsa da una malattia che aveva combattuto con forza. La funzione funebre si è tenuta all’interno del cimitero, e non in chiesa, proprio per garantire il rispetto delle distanze di sicurezza, e all’arrivo il feretro è stato accolto dall’inno nazionale suonato dalla banda Giuseppe Verdi. DAVVERO TANTE, dicevamo, le persone che hanno voluto esserci. Tra queste moltissimi sindaci della Bassa, consiglieri comunali e amministratori; e rappresentanti di associazioni d’arma, culturali, sportive e di volontariato. Oltre a ufficiali e sottufficiali dei carabinieri. Il saluto della Provincia lo ha portato Guido Galperti, e c’erano anche gli ex sindaci gambaresi Tiziana Panigara, Emma Barozzi e Roberto Arturi. La messa è stata celebrata dal parroco don Luciano Macchina nella cappella del cimitero, e durante l’omelia quest’ultimo, rivolgendosi ai familiari ha ricordato il viaggio del sindaco e della moglie Andreina dello scorso anno in Palestina, con la salita al monte Calvario: «Anche Franco ha affrontato il suo Calvario, la sua malattia, con coraggio, senza mai avere paura, con la serenità del suo essere credente». Al termine della funzione è toccato al toccante intervento del vicesindaco Simone Gibellini, che con il groppo alla gola ha ricordato la figura umana e le capacità amministrative di Franco Stringhini; il suo insegnamento, la serenità e la dedizione dimostrata al mandato di primo cittadino. COMMOVENTI anche le parole della ex sindaca Tiziana Panigara, che ebbe Stringhini come assessore per cinque anni, quando ha affermato che «il dolore quasi fisico per la scomparsa di Franco sarà lenito solo dal tempo, quel tempo che è stato così crudele con lui». L’ex amministratrice si è detta orgogliosa di averlo avuto come assessore: «La tua presenza ha contribuito a far vivere a tutti noi una bellissima avventura amministrativa che nessuno immaginava. Bellissima, coinvolgente, stimolante e proficua. Un sodalizio che ha sostituito il semplice incontro politico trasformandolo in una grande amicizia; quella bella, e sana amicizia che la vita ti presenta così per caso - ha detto Panigara - e che resiste e si mantiene forte e stabile anche col passare del tempo e con l’evolversi delle situazioni». •

G.B.M.
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