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08.11.2019

Appicca le fiamme
nel garage, operaio
30enne carbonizzato

Il sopralluogo nell’autorimessa teatro della tragedia di Gottolengo
Il sopralluogo nell’autorimessa teatro della tragedia di Gottolengo

Ha scelto il modo più atroce per farla finita. Si è chiuso in garage e si è disteso un materasso precedentemente impregnato di liquido infiammabile. Poi si è coperto di stracci inzuppati di benzina, infine si è dato fuoco trovando la morte in pochi istanti. Solo per una fortuita coincidenza il rogo non si è propagate alle abitazioni circostanti.


L’AUTORIMESSA era stata sigillata dall’aspirante suicida e quando le fiamme hanno bruciato l’ossigeno stipato nel locale, l’incendio si è soffocato spontaneamente. Il dramma è avvenuto ieri notte in via Pavone a Gottolengo, ma il cadavere carbonizzato è stato scoperto solo alle 7 dal padre della vittima insospettivo dal fumo che filtrava dal garage. Nessuno si è dunque accorto della tragedia costata la vita al 35enne di origine indiana, occupato in un’officina del paese. Un dramma annunciato considerato che l’operaio, che lascia la moglie e un figlio di 12 anni, da mesi alle prese con la depressione. Il quadro era peggiorato di recente. Il 35ennea veva manifestato a più riprese i suoi propositi suicidi ai parenti, ma nessuno pensava che sarebbe arrivato a metterli in pratica. In poche ore, con il supporto dei Vigili dei fuoco, i carabinieri della compagnia di Verolanuova hanno fatto piena luce su ogni aspetto. Sarà comunque l’esito dell’autopsia disposta dal pm e in programma questa mattina al Civile di Brescia a chiudere il caso giudiziario. La porta del garage è stata chiusa dall’interno: una circostanza che conferma la tesi del suicidio ed esclude la presenza di altre persone sul luogo della tragedia. Stando ai riscontri dei carabinieri il 35enne è entrato nell’autorimessa dell’abitazione in piena notte. Poi ha chiuso in maniera ermetica, comprese le finestre, il locale ed ha appiccato il fuoco.


NEL MOMENTO in cui la porta del garage è stata aperta dal padre della vittime, le fiamme si sono ravvivate e a quel punto è stato necessario l'intervento dei Vigili del fuoco di Brescia. Qualche minuto dopo sono giunti sul posto i carabinieri della Compagnia di Verolanuova e i colleghi della stazione di Gambara Il rogo è stato estinto nel giro di pochi minuti: poi i Vigili del fuoco hanno controllato se il calore e il rogo avesse provocato danni alle tubature di gas e alle reti tecnologiche. Come detto se l’autorimessa non fosse stata chiusa in modo ermetico dal suicida le fiamme si sarebbero facilmente propagate a un deposito di legna posto vicino all’abitazione dell’indiano con effetti disastrosi.


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V.MOR.
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