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18.06.2019

Caso nomadi,
il sindaco gioca
l’ultima carta

I controlli al campo nomadi abusivo di via Ghislandi a Roncadelle
I controlli al campo nomadi abusivo di via Ghislandi a Roncadelle

Prima le proteste dei cittadini, poi le ordinanze di sgombero ignorate dai nomadi, infine l’aggressione a un residente di via Ghislandi da parte di quattro sinti. L’escalation di tensione attorno all’accampamento abusivo di nomandi a Roncadelle, scandita da un vortice di interrogazioni in Consiglio comunale e vertici sull’ordine pubblico ha spinto il sindaco Damiano Spada ad una clamorosa iniziativa. Si tratta di una petizione on-line per chiedere alle autorità un intervento incisivo per risolvere la situazione che con il passare del tempo sta diventando ingestibile.

 

QUELLA DELL’ESECUTIVO di Roncadelle non è una resa, ma l’ennesimo tentativo di trovare una «exit strategy». Sulla piattaforma digitale change.org è possibile firmare la petizione, formulata appunto dal sindaco Damiano Spada e dalla sua Giunta. «L’Amministrazione civica non chiede altro che il rispetto delle ordinanze già emesse, ovvero lo sgombero totale dal territorio di Roncadelle del gruppo Sinti, ad eccezione di una quindicina di persone registrate all’anagrafe di Roncadelle ai quali è stata assegnata un’area periferica sul territorio del paese per il loro stanziamento - si legge nel testo della petizione -. Da solo il Comune non può farcela». Per l’Amministrazione civica «è davvero impossibile fare di più - afferma Gianni Gorno nella duplice veste di consigliere di maggioranza e presidente del circolo del Partito Democratico di Roncadelle -. Oltre che impiegare i pochi agenti della Polizia locale in organico a controllare che in via Ghislandi o in altre zone non sorgano stanziamenti abusivi da un giorno all’altro, non può più fare nient’altro. Per intenderci, esigere che nell’arco di una singola giornata i carabinieri o la questura effettuino regolarmente più controlli non rientra nei poteri del sindaco. Contrariamente a quanto si dice – conclude polemicamente il consigliere Gianni Gorno – non penso proprio che il prefetto abbia fatto tutto il possibile per aiutarci. Lo invito esplicitamente a venire di persona a Roncadelle per toccare con mano il problema».

 

INTANTO, LA PETIZIONE online è già stata sottoscritta da circa 400 persone. Le indagini sul pestaggio di giovedì sera proseguono. I carabinieri hanno ricostruito la dinamica: Andrea Bonometti, dopo aver chiesto di abbassare il volume della musica per una festa in corso nel campo nomadi è stato fatto scendere di forza dall’auto e preso a pugni da quattro sinti non ancora identificati.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesco Gavazzi
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