Chiesetta del ’400 Rifiuti scaricati davanti al sagrato

I rifiuti abbandonati  davanti alla chiesetta di Orzivecchi
I rifiuti abbandonati davanti alla chiesetta di Orzivecchi

È una chiesetta nobile e carica di storia, isolata in mezzo alla campagna, sul confine tra Orzinuovi e Orzivecchi, ma i moderni vandali ne hanno fatto un sacello di rifiuti. Il sagrato dell’edificio dedicato all’evangelista San Marco e a papa San Gregorio Magno, accanto alla cascina Cadevilla, è stato scambiato per una discarica a cielo aperto dagli incivili che hanno disseminato l’area di rifiuti. Per raggiungere la cascina, disabitata e circondata da campi incolti, i vandali devono andarci di proposito, percorrendo la strada sterrata che si dirama da via Lonato, a Orzinuovi, ed è chiusa all’altezza della 668 Lenese, nel territorio di Orzivecchi. I fondi ed il cascinale annesso, che oggi appartengono al Pio Istituto Pavoni di Brescia, furono proprietà dei conti Martinengo Cadivilla, ramo dei Martinengo-Cesaresco, che si è estinto sulla fine del XVIII secolo. Nel 1462 Giacomo di Marco Martinengo restaurò a Cadivilla, «propria pecunia», l’antico e cadente oratorio, traendone un tempietto armonico, impreziosito poco più tardi da una interessante serie di affreschi, nascosti ed insieme salvaguardati nel tempo da un bianco strato di calce, usato come disinfettante durante le epidemie. Fino a un mezzo secolo fa, quando Cadevilla era ancora abitata dalle famiglie di braccianti, ogni domenica un sacedote della parrocchia di Orzivecchi si recava alla chiesa di San Marco e San Gregorio per celebrare la messa, ma adesso il luogo di culto rimane abbandonato e diventa ricettacolo di rifiuti.•.

Riccardo Caffi

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