È riapparsa l’auto «fantasma»

La Porsche «fantasma» è stata posta sotto sequestro
La Porsche «fantasma» è stata posta sotto sequestro

A un anno distanza dal raggiro, ricompare una delle auto fantasma protagoniste della truffa da 2 milioni orchestrata attorno alla concessionaria Andromeda di Montichiari. La Polizia locale di Gravellona Toce, in provincia di Verbania ha fermato una Porsche Cayenne che era stata messa in vendita nell’autosalone della Bassa e venduta in modo fraudolento a più persone che dopo aver versato una cospicua caparra non hanno mai ricevuto il suv. L’automobilista, già indagato nella maxi-truffa è stato denunciato a piede libero per ricettazione. Gli incartamenti sono stati trasmessi alla Procura di Brescia che dallo scorso anno ha aperto un fascicolo. I truffati sono poco meno di 300 e di recente hanno formato un comitato con l’obiettivo di affidarsi a un solo studio legale per gestire le denunce provenienti da tutta Italia. Dalle indagini stanno emergendo molti retroscena: il il sito nonprendermiperilchilometro.it era stato attaccato dal titolare di Andromeda Gaetano Curia perché gli esperti del motore di ricerca avevano inserito la sua concessionaria nella black list di quelle inaffidabili. Alle minacce di querele e azioni legali, i responsabili nonprendermiperilchilometro.it avevano posto una domanda ben precisa a Gaetano Curia: «Lei che è un rivenditore di auto usate – è scritto nel commento del sito rivolto al titolare dell’Andromeda – perché continua ad attaccarci? Solo perché cerchiamo di pulire un mercato gravemente inquinato da venditori di auto disonesti?». Il titolare dell’autosalone aveva replicato che i post sul portale screditavano la sua attività. In realtà il motore di ricerca aveva visto giusto alla luce della truffa. Curia, indagato chiave, nel frattempo continua a risultare irreperibile. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

V.MOR.