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15.07.2020

Gestione dei richiedenti asilo Doppio blitz delle fiamme gialle

Il condominio di Manerbio teatro del blitz della Guardia di finanza
Il condominio di Manerbio teatro del blitz della Guardia di finanza

Da Manerbio a Gambara ieri mattina è scattato un blitz su scala provinciale nell’ambito di un’indagine sulla gestione dei richiedenti asilo nel Bresciano. L’operazione più imponente dal punto delle forze impiegate è iniziata alle 9,30. Una ventina di militari della Guardia di Finanza di Brescia hanno fatto irruzione nel «gigante giallo ocra» come è stato ribattezzato l’imponente e per certi versi ingombrante condominio incastonato nel centro storico di Manerbio. DOPO AVER BLOCCATO ogni possibile via di fuga dell’edificio di otto piani che accoglie 56 appartamenti e circa 200 persone, le fiamme gialle hanno hanno iniziato una serie di perquisizioni negli alloggi occupati da cittadini stranieri e in particolare da profughi inseriti nell’elenco dello Sprar. Dalle poche indiscrezioni trapelate dallo stretto riserbo calato sull’operazione, l’attenzione della Guardia di Finanza si è concentrata su un gruppo di richiedenti asilo che abitano sul lato dello stabile che si affaccia su vicolo Venezia. Tutti i richiedenti asilo sono stati ascoltati, anche se diversi inseriti negli elenchi sarebbero risultati irreperibili. Non viene escluso che alla vista dei militari delle fiamme gialle si siano dileguati passando per gli scantinati, un vero e proprio dedalo sotterraneo che collega l’ala su via Venezia con quella affacciata su via San Martino. L’EPILOGO dell’attività investigativa della Guardia di finanza, come detto, sembra dunque essere legato a un’indagine sull’immigrazione, ma non si escludono neppure implicazioni sul fronte degli adempimenti fiscali e normativi che spettano ai proprietari degli immobili che accettano di prendersi cura dei profughi sul territorio. Già in passato del resto, la magistratura ha portato alla luce situazioni di sfruttamento o illegalità nella gestione degli aspiranti rifugiati. AL NETTO DEI DETTAGLI sull’operazione, l’intervento delle fiamme gialle conferma la preoccupazione espressa da tempo dagli inquilini del condominio e dai residenti di via San Martino sulla presenza incontrollata di stranieri nell’edificio dove gli alloggi locati in buonafede dai proprietari sono spesso stati subaffittati o utilizzati da rifiugio per clandestini. Risale solo a pochi anni fa l’arresto di una banda di slavi specializzata in furti nelle abitazioni che aveva fissato il proprio quartier generale di ricettazione in uno degli appartamenti dell’edificio costruito alla fine degli anni Sessanta. Quasi contemporaneamente ai controlli del condominio di Manerbio sono state eseguite delle ricognizioni al Corvione di Gambara dove si trova un complesso residenziale convertito a usi di accoglienza. • © DUZIONE RISERVATA

R.PR.
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