Il paese soffocato dalla puzza? Task force a caccia della fonte

A Torbole Casaglia scatta il monitoraggio dei cattivi odori
A Torbole Casaglia scatta il monitoraggio dei cattivi odori

[FIRMA] Il tanfo che sta perseguitando a intervalli di tempo la comunità di Torbole Casaglia finisce sotto la lente di un’équipe di esperti incaricata dal Comune. Il fenomeno è stato segnalato dalla fine di novembre con i residenti della zona est del paese perseguitati da miasmi nauseabondi, di probabile origine chimica. «Sulla scorta delle indicazioni dei residenti – spiega il sindaco Roberta Sisti – il 17 dicembre abbiamo formalizzato all’Arpa una richiesta di sopralluogo». [CROSSHEAD]L’ISPEZIONE non ha portato alla luce la fonte dell’inquinamento olfattivo. «Abbiamo incontrato i vertici dell’Arpa per fissare le modalità di un monitoraggio sistematico esteso alla qualità dell’aria nel suo complesso – continua il sindaco -, con l’obiettivo di andare a fondo del problema». Durante le vacanze natalizie la puzza ha concesso una tregua. Una circostanza che ha rafforzato l’ipotesi di trovarsi di fronte agli effetti di emissioni provenienti da attività industriale.[CROSSHEAD]«PER AFFRONTARE la questione al meglio, dobbiamo ricostruire il quadro ambientale esterno degli episodi di molestia olfattiva utilizzando segnalazioni circostanziate di più cittadini - aggiunge Roberta Sisti -. Ad oggi, le segnalazioni inoltrate al Comune anche e soprattutto attraverso i social non hanno consentito di tracciare una mappa attendibile del disagio». L’Amministrazione civica ha deciso così di varare un tavolo tecnico coinvolgendo non solo Arpa, ma anche Ats. «Affideremo la ricerca delle molestie olfattive a esperti, ma è fondamentale il contributo dei residenti – spiega il primo cittadino -. Proprio per questo nei prossimi giorni metteremo a disposizione di tutti i cittadini che volessero aiutarci una scheda di rilevazione di molestie olfattive, da compilare per un periodo di tempo da stabilire e da riconsegnare in municipio».[CROSSHEAD]UN’INIZIATIVA che ha lo scopo di fornire ad Arpa elementi di riscontro precisi perché come rimarca il sindaco, «una volta individuata la sorgente, si potrà intervenire in maniera mirata al fine di accertare il rispetto della norma ambientale. Qualora si trattasse di un insediamento produttivo, nel nostro paese o no, saranno individuate correlazioni con situazioni anomale sotto il profilo impiantistico o gestionale a cui dovranno porre rimedio». Il Comune ha già fissato un’agenda operativa. «Ci prendiamo alcuni giorni per organizzare le schede, e raccogliere le adesioni in forma anonima e una volta fatta sintesi della situazione gireremo il resoconto all’Arpa che farà ricorso a metodi scientifici per risalire alla fonte delle molestie», conclude Roberta Sisti.[END_1]© RIPRODUZIONE RISERVATA

Simona Duci