Il sindaco attacca Legambiente «Sin Caffaro, basta speculare»

Nella ex discarica  Pianera è in corso un’opera di riforestazione
Nella ex discarica Pianera è in corso un’opera di riforestazione

«Un conto è occuparsi in modo serio di salvaguardia dell’ambiente, un altro creare confusione e allarmismo attraverso un ambientalismo “salottiero“, che rischia di minare la credibilità delle scelte intraprese, frutto di competenza, studio e abnegazione». Il sindaco di Castegnato Gianluca Cominassi respinge le «accuse» del Circolo Legambiente Franciacorta in merito alla situazione delle discariche in Franciacorta. Accuse alimentate dal documento dell’Arpa sulla Vallosa di Passirano, alla Pianera e sul Pianerino di Castegnato. «L’Amministrazione comunale non ha nessuna intenzione di rifuggire dalle proprie responsabilità, ma anzi di collaborare per la risoluzione dei problemi - ribadisce Cominassi -. Abbiamo dato incarico ad un laboratorio di analisi per il campionamento delle acque, e per la Pianera è stato appurato che è scomparsa l’anomalia del 2019 dovuta al Dicroropropano e non c’è più traccia di cromo esavalente. In alcuni pozzi abbiamo dei superi di ferro e manganese, che anche Arpa considerò “fisiologici e non preoccupanti“ nel controllo del 2014. Infine, nel pozzo 10 è stato rilevato un leggero supero del tetracloroetilene - 1,4 contro il valore limite di 1,1 -, che si estingue immediatamente, non essendo riscontrato nel successivo punto di prelievo. Questo composto è presente anche nel pozzo 9, posizionato a monte della discarica rispetto al flusso della falda, e nel pozzo laterale 7». QUANTO AL PIANERINO, «non è stato possibile procedere con le analisi della falda perchè il piezometro è risultato otturato, ma è già in programma la sua sostituzione, dopo di che procederemo con prelievo e analisi». Nella lettera - inviata ad Arpa, ministero dell’Ambiente, commissario Sin Caffaro, Regione, Provincia, Ats e Prefettura di Brescia -, Cominassi fa il punto del lavoro svolto. «Dopo anni di immobilismo, siamo riusciti a completare il capping superficiale della Pianera, grazie allo stanziamento di 1,7 milioni del ministero. Ora stiamo completando l’opera di messa a dimora di circa 6 mila essenze vegetali: un’operazione costata circa 230 mila euro, finanziata in parte con risorse comunali e in parte dalla Regione. La riforestazione - precisa il sindaco - non edulcora la volontà di arrivare a una bonifica definitiva del sito, con la posa della barriera che vedrà la luce quando il Sin Caffaro metterà a disposizione le risorse». Sul Pianerino, Cominassi ribadisce che «l’area è di proprietà di privati che in passato conferirono tutti i rifiuti presenti in un sarcofago di cemento, recintarono l’area e installarono delle telecamere per limitare l’accesso incontrollato alla zona». Ma con il presidente del Circolo Legambiente, Silvio Parzanini, è aperta polemica: «A marzo dello scorso anno fotografò dei rifiuti sul confine della proprietà, verosimilmente abbandonati da qualche privato. Informò chiunque, ma non il Comune, accusandomi di mancata vigilanza». In seguito all’incontro in Prefettura di settembre, «abbiamo provveduto a far tagliare la vegetazione e rimuovere i rifiuti presenti, comprese le lastre di amianto abbandonate». In merito alla posizione di Legambiente, che considera insufficiente l’operazione di capping sulla Pianera ed inspiegabile l’esclusione del Pianerino dal Sin Caffaro, Cominassi conferma la bontà delle sue scelte: «nel nuovo accordo di programma, il Comune di Castegnato ha deciso di fare i modo che le insufficienti risorse stanziate vengano ora destinate a Brescia e Passirano, i due Comuni molto più compromessi a causa dell’inquinamento. La riteniamo una scelta di buon senso, nell’ottica di una visione sovracomunale opportuna e solidaristica». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

C.REB.