Il sogno della biblioteca sfida dubbi e perplessità

In un rendering il futuro aspetto della biblioteca di Carpenedolo: l’investimento frutto di una partnership pubblico-privati sfiora i due milioni di euro
In un rendering il futuro aspetto della biblioteca di Carpenedolo: l’investimento frutto di una partnership pubblico-privati sfiora i due milioni di euro

Più che una biblioteca sarà una cittadella culturale nell’accezione più ampia del termine. Un luogo di socializzazione all’insegna della lettura, ma non solo. Ma l’opera - ancora in fase di gestazione -, sta già facendo discutere. Nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Carpenedolo la maggiorane ha approvato il primo atto ufficiale dell’iter per la costruzione della nuova biblioteca e centro servizi per la famiglia nell’area dell’ex asilo di via Fratelli Cervi che prevede un investimento di oltre 2 milioni. Il semaforo verde è scattato nonostante il parere contrario del revisore dei conti. Nel mirino è finito «il partenariato pubblico-privato. L’ente - si legge nella relazione - non è stato in grado di fornire una relazione di illustrativa del progetto che descriva l’opera ed evidenzi gli elementi di convenienza, di coerenza degli atti e che identifichi in modo analitico i costi indotti dell’investimento». In aula l’esecutivo ha parlato con toni e sfumature diverse di «un progetto ambizioso ad alta sostenibilità ambientale che da un lato consentirà la riqualificazione di un’area abbandonata e nel contempo garantirà servizi strategici a giovani, famiglie e anziani». La struttura in effetti si annuncia ecologica e soprattutto innovativa sotto l’aspetto degli spazi. Sullo sfondo restano però le incognite sollevate dal revisore dei conti. All’inizio del 2020 una società privata ha proposto al Comune un partenariato pubblico-privato per la «progettazione, costruzione e manutenzione per un periodo di 20 anni della biblioteca». L’inizio dei lavori è fissato per la fine di quest’anno e il collaudo nel 2022. Il costo complessivo dell’opera è pari a circa 2.163.000 euro, finanziato nel 2021 e 2022. Di questi 1.238.000 euro nel 2022, al collaudo dell’opera, finanziati tramite contrazione di un mutuo bancario di 30 anni da parte del Comune. Poi dal 2023 il Comune verserà al costruttore privato per 20 anni un canone pari a oltre 30 mila euro l’anno. Le minoranze di Lega e Pd hanno espresso forti perplessità sul progetto. «Le nostre perplessità riguardano lo schema finanziario - ha affermato Alberto Monteverdi del Carroccio -: spendere oltre 2 milioni di euro, con il parere contrario del revisore, è fatto piuttosto grave». Le opposizioni hanno avanzato dubbi anche sull’opportunità di costruire una nuova biblioteca al Fusetto. «Risulterebbe preferibile destinare - ha osservato Monteverdi - l’area di via Cervi a un nuovo asilo comunale date le condizioni dell’asilo di via Dante. Mentre il palazzo storico di via Dante si presterebbe bene, con interventi contenuti, a ospitare una biblioteca civica». Ma il motore dell’opera sembra ormai acceso nonostante il parere negativo del revisore dei conti.•.

Valerio Morabito

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