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03.12.2019

Il vicesindaco sbatte la porta «Mi hanno tagliato la faccia»

Il parcheggio in zona industriale cronicamente occupato da nomadiIl parcheggio finito al centro della crisi politico-amministrativa
Il parcheggio in zona industriale cronicamente occupato da nomadiIl parcheggio finito al centro della crisi politico-amministrativa

Terremoto nella Giunta di Berlingo: la vicesindaco leghista Laura Martinelli, consigliere più preferenziato alle elezioni, in aperta polemica con il sindaco Fausto Conforti e con il resto della maggioranza, ha rassegnato le dimissioni da consigliere comunale e da assessore ai lavori pubblici, edilizia privata e patrimonio. A INNESCARE il sisma politico è il piano di alienazione dei parcheggi pubblici davanti alle quattro aziende della zona industriale. Un comparto creato dallo scomparso sindaco Dario Ciapetti che, grazie a una geniale operazione di «urbanistica negoziata», aveva permesso di finanziare la costruzione della scuola con un milione e mezzo di euro. «Anziché concordare preventivamente la linea da tenere - osserva Laura Martinelli - solo per far contenta la minoranza da cui a quanto pare è intimorito, il sindaco seguito dagli altri consiglieri di maggioranza mi hanno pubblicamente sconfessato durante la seduta dell’ultimo Consiglio comunale, rimandando di 15 giorni l’approvazione del piano comunale delle alienazioni che avevo proposto destinato a risolvere il problema della sosta abusiva davanti alle aziende della zona industriale». Gli imprenditori avrebbero acquistato e messo in sicurezza il piazzale spesso occupato abusivamente da nomadi. «L’OPERAZIONE ci avrebbe anche fatto incassare 207 mila euro, una boccata di ossigeno per affrontare delle emergenze sociali - afferma Laura Martinelli -. Ignorando che rappresento una larga fetta del suo elettorato e con la scusa che sono arrivate due proposte di acquisto e sono necessari degli approfondimenti per capire se il prezzo di cessione indicato dai nostri uffici sia congruo, il sindaco mi ha tagliato la faccia - si sfoga Martinelli -. Conforti è arrivato al punto di pensare di chiedere alle quattro aziende, che già anni fa avevano versato al Comune fior di quattrini per le urbanizzazioni, di finanziare la costruzione di un parcheggio pubblico sempre alla stessa zona industriale, scelta senza senso perché esporrebbe ancora alla piaga degli accampamenti abusivi». Stoccata finale: «Per me amministrare - conclude Laura Martinelli - significa avere, oltre alla competenza, la capacità di organizzare e coordinare, ascoltare e aggiornarsi "rimboccandosi le maniche" per concretizzare opere e progetti, la maggioranza si limita invece a rapportarsi settimanalmente con il sindaco partecipando a serate di incontri informali, sicuramente piacevoli, ma poco efficaci ai fini amministrativi, oppure a presenziare al Consiglio comunale per alzare la mano durante le votazioni relative agli argomenti posti all'ordine del giorno, argomenti non consultati e nemmeno presi in visione, se non mezz'ora prima della seduta». Sul fronte opposto il sindaco si dice sorpreso da questa decisione e respinge le accuse di Laura Martinelli. «LA NOTIZIA delle dimissioni mi ha sorpreso, dispiaciuto e addolorato - afferma Fausto Conforti, che si autodefinisce un cattolico indipendente ma che guida una lista civica appoggiata dalla Lega -. Si tratta di un gesto impulsivo che davvero non riesco a capire, a quanto pare Luisa Martinelli vive la decisione di rimandare di 10 giorni l’approvazione del piano delle alienazioni come un vero e proprio atto di lesa maestà. Come sindaco - prosegue Fausto Conforti - non mi ritengo un padre padrone e ritengo un valore aggiunto rispettare la minoranza e, dove possibile, condividere alcune scelte. Per questo e per trovare la migliore soluzione, l’intero Consiglio comunale, vicesindaco escluso, ha ritenuto utile un supplemento di riflessione. Davvero non riesco - conclude - a capire tutta questa fretta». •

Paolo Tedeschi
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